Justin Bieber, 17 anni, aveva negato sin da subito la paternità del bimbo di 3 mesi nato dalla californiana Mariah Yeater.

Secondo le accuse della ragazza, i due avrebbero consumato il rapporto nel backstage di un concerto ma lui non avrebbe voluto usare precauzioni. Ora Justin è deciso a provare la sua innocenza e per farlo si sottoporrà entro due settimane al test del DNA.

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A quel punto, dichiara il suo staff di avvocati convinto del risultato che confermerà l’estraneità di Justin Bieber ai fatti, passerà alle vie legali e intenterà causa contro la donna che avrebbe cercato di truffarlo.

Ovviamente non c’è nessun obbligo per Justin, idolo delle teenager di mezzo mondo, a effettuare il test di paternità, ma per dimostrare la propria innocenza questo è il modo più semplice e rapido per farlo.

Sin dall’inizio, i portavoce del ragazzo avevano dichiarato che Mariah Yeater fosse solamente una mitomane ossessionata dal giovane cantante, e proprio per evitare che simili episodi possano accadere di nuovo a Justin, i suoi consiglieri sono decisi ad andare fino in fondo.

In effetti alcuni rumour lasciano intendere che, data la disponibilità di Justin, i legali della giovane donna sarebbero improvvisamente scomparsi e anche di Mariah Yeater non si avrebbe più traccia.

Fonte: HollywoodLife