Un pomeriggio poco piacevole ha accolto ieri il giovanissimo Justin Bieber in quel di South Beach, in Florida. Il cantante è stato infatti fermato da un poliziotto mentre era alla guida di un’automobile, mentre i fan l’han preso letteralmente d’assalto durante l’accaduto.

A darne la notizia è HollywoodLife che, grazie ai propri insider presenti sulla scena, è riuscito a ricostruire il tutto nei dettagli. Justin stava guidando la Roll-Royce dell’amico Sean Kingston, seduto al suo fianco. Un agente di polizia l’ha quindi fermato chiedendo i documenti di identità e la patente di guida, perché poco convinto che la popstar avesse 16 anni, l’età minima negli Stati Uniti per poter dirigere un automezzo.

Galleria di immagini: Le copertine dedicate a Justin Bieber

Effettivamente, Justin dimostra di essere davvero più giovane della sua età e la svista del poliziotto disinformato, il quale evidentemente non sapeva chi fosse, è più che giustificabile. Tuttavia. durante il fermo, un gruppo di fan ha immediatamente riconosciuto il cantante e ha circondato la sua auto:

“Il poliziotto l’ha fermato di fronte a Ocean Drive, perché trovava strano che un ragazzo così giovane potesse guidare una nuova e fiammante Roll-Royce decapottabile. L’agente ha chiesto a Justin il documento d’identità e la patente. Sia Justin che Sean sono stati amichevoli e Sean ha spiegato come l’auto fosse sua. Durante il fermo, la gente ha riconosciuto Justin e ha iniziato a circondare l’automobile urlando “È Justin Bieber!”. In poco tempo oltre 20 persone si sono accalcate su ogni auto dell’auto per scattare fotografie, quindi l’agente ha loro richiesto di allontanarsi e ha richiesto a Justin di ripartire”.

Così, i fermo delle forze dell’ordine si è trasformato in una richiesta di aiuto del cantante, il quale si è avvalso delle presenza del poliziotto per liberarsi dai belieber insistenti. Di primo acchito, la stampa ha riportato solamente l’accerchiamento da parte dei fan, ma nelle ultime ore la realtà dei fatti è emersa nella sua versione completa.

Non è la prima volta che Justin si ritrova ad avere piccoli, e innocui, problemi con la polizia: qualche tempo fa, aveva colpito per sbaglio un agente con un gavettone e, spaventato delle possibili ripercussioni, si era nascosto piangente nel suo tour bus.