L’aggressione che ha visto coinvolto Justin Bieber sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo. Proprio ieri vi abbiamo informato di come, dalle prime indiscrezioni apparse in rete, Justin avesse spintonato un dodicenne omofobo, colpevole di averlo chiamato “finocchio”. Dopo qualche ora, però, la versione è stata completamente ribaltata: sarebbe stato il piccolo fan a malmenare il cantante di “U Smile”. La domanda sorge spontanea: Justin Bieber è vittima o carnefice?

A dipanare i dubbi ci pensa ABC News, che sottolinea come il cantante canadese sia attualmente oggetto di indagini. Le accuse sono rivolte nei confronti di Justin: sarebbe stato lui ad aggredire il bambino, non viceversa. Le bieberine, tuttavia, non hanno di che preoccuparsi: la polizia è comunque certa che l’incidente sia di natura accidentale.

Non è la prima volta che Justin si mette nei pasticci con le autorità. Qualche mese fa, infatti, aveva lanciato dei gavettoni contro alcuni poliziotti che, forse impietositi dal minuto aspetto dell’artista, han deciso di chiudere un occhio ed evitare l’arresto. Con la recente rissa con il dodicenne, però, Justin rischia di non passarla così liscia.

La denuncia arriva dal padre del bambino, un avvocato, che si dice pronto a portare testimoni davanti alla corte. L’identità non è stata rivelata, perché la legge americana vieta la diffusione di dati sensibili di criminali e vittime minorenni. Cosa potrebbe succedere se Justin fosse considerato colpevole?

Il cantante ieri sera è corso ai ripari dichiarando il proprio impegno per la lotta all’omofobia, ma non sembra comunque un gesto sufficiente a giustificare l’uso delle mani.