Justin Bieber ha fatto il test del DNA per provare che il figlio di Mariah Yeater non è suo, ma la ragazza, che sembrava avesse abbandonato le accuse, è invece tornata alla carica chiedendogli di ripetere il test in sua presenza.

Justin Bieber non può ancora dormire sonni tranquilli dunque, nemmeno dopo essersi presentato lo scorso venerdì a farsi prendere i campioni di DNA. È stato l’avvocato della 20enne Mariah a dichiarare di voler assistere, insieme alla cliente, al momento del test, perché la frode sarebbe sempre dietro l’angolo:

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«Voglio un nuovo test del DNA con entrambi le parti presenti in un laboratorio in California il prima possibile. Appena dirò a Mariah di farlo, lei lo farà. C’è bisogno di un protocollo preciso. Per sentirmi a posto voglio che un membro della mia squadra legale stia nella stanza quando vengono presi i fluidi genetici di Justin Bieber.»

Secondo l’avvocato infatti ci sono troppi soldi in ballo in un caso come questo, dove Justin è una star mondiale che avrebbe tutti i vantaggi a insabbiare la vicenda:

«Questo caso è unico in termini di interesse dei media, celebrità e l’ammontare del potenziale mantenimento del bambino. Potrebbero esserci motivi da parte di molte persone ad alterare le prove.»

Le belieber però non stanno affatto bevendo la storia della 20enne, e pare che anzi la stiano tempestando di minacce di morte. Anche Justin del resto si è mostrato completamente tranquillo al David Letterman Show, dove ha scherzato anche di queste ultime vicende:

«Sento puzza di bruciato. È veramente pazzesco che certa gente si inventi false accuse del genere.»

Fonte: NYdailynews