Le bimbeminkia quando ero giovane io non esistevano. C’era a malapena qualche rado tentativo di fesseria adolescenziale, comunque molto tardo, in stile Take That. Vuoi perchè non esistevano i social, vuoi perchè i media non erano ancora così diffusi e diversificati. Vuoi perchè eravamo sceme e basta.

Ma anche no. Perchè per quanto le nuove generazioni siano sempre un po’ più sveglie delle precedenti, ho come l’impressione che in realtà la furbizia non vada di pari passo con il grado di svecchiume.

L’aggressività che serpeggia tra le teenager ha raggiunto oggi livelli inauditi: lo si capisce dai dati che riguardano il cyberbullismo, con le femmine a capeggiare le fila delle carnefici, così come appare assolutamente chiaro dall’episodio che ha visto protagoniste Selvaggia Lucarelli e un esercito di bimbeminkia su Twitter. Ovviamente a suon di botte virtuali, la naturale evoluzione della lotta nel fango.

Selvaggia sostiene che le adolescenti di oggi non sappiano riconoscere il testosterone. Peggio: che i miti da palco odierni, un Justin Bieber o un componente dei One Direction qualunque, ne siano assolutamente privi. In compenso le suddette “star” si presentano come oltremodo effemminate e gonfie di un ego artisticamente piuttosto ingiustificato.

E così, lamentando il feromone perduto, Selvaggia ha attirato le ire di oltre 70.000 ragazzine, che non sanno fare altro che argomentare le loro “tesi” con insulti vari. Allora io mi chiedo: ma cosa difendono queste benedette bimbeminkia? Due bellimbusti biondini e slavati che hanno dimenticato cosa sia un pelo?

O difendono piuttosto se stesse? Naturalmente appiattite, uniformate e abbruttite in uno spostamento di massa privo di personalità? No perchè secondo me non è un caso che a tutte, indistintamente o quasi, piacciano Justin o i One Direction. Io penso piuttosto che piaccia l’idea di sbavarci dietro. Piace la moda di uniformarsi agli altri. E in fondo in questo, le bimbeminkia di oggi non sono diverse dalle adolescenti tarde di ieri. Certo la prepotenza che scaturisce dai social è nuova di quest’epoca, ma forse proprio per questo anche interessante.

Da studiare intendo. Un fenomeno per certi versi unico, capace di far dimenticare la composizione ormonale del DNA. Capace di far scordare alle quindicenni che un bacio con lo sfigato della classe vale più che uno sputo di Justin Bieber dalla prima fila sotto al palco.

Ma d’altra parte se i miti di oggi sono questi, cosa possono farci le adolescenti moderne? Diamo loro un The Rock in formato mini e lasciamo che fermenti. Sono sicura che un po’ di testosterone, nello specifico caso presente in sovrabbondanza, riuscirebbero a scovarlo anche loro. Sempre che non si continuino a preferire i vampiri ai licantropi. Twilight docet.

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