Piccole modelle crescono: incedere maestoso ed eccelsa nonchalance hanno confermato Kaia Gerber come una stella ormai assodato del firmamento della moda. A Parigi, sulla passerella della Valentino Haute Couture Autunno-Inverno 2018/2019 gli occhi erano tutti per lei e per lo splendido look che Pierpaolo Piccioli le ha riservato.

La figlia di Cindy Crawford, a soli 16 anni, ha segnato in modo indelebile la cronaca delle sfilate parigine con una gigante parrucca, in perfetto stile anni Sessanta, e un abito rosa tutto piume altrettanto oversize con strati e strati di volant.

(Foto: Getty Images)

Carnagione luminosa e un leggero accenno di ombretto rosato definivano un make-up all’insegna della naturalezza, capace di sottolineare la bellezza ancora acerba ma già prorompente della baby modella.

(Foto: Getty Images)

E nell’ultimo post di Kaia su Instagram sono arrivati i ringraziamenti a Pierpaolo Piccioli, direttore artistico della maison Valentino che con la sfilata ha guadagnato una standing ovation, e a Joe McKenna, uno degli stylist più quotati e conosciuti nel mondo.

I meriti dell’acconciatura? Sono di Guido Palau, Global Creative Director di Redken, che ha condiviso con il tag #BIGHAIR la foto di un manichino che indossa la parrucca super voluminosa e con capelli lunghi più eccentrica della Parigi Fashion Week Haute Couture, che prende ispirazione dalle acconciature alla Maria Antonietta e da “Barbarella“, il film del 1968 diretto da Roger Vadim.

Certo è che dal 2012, quando è stata scelta come testimonial per Versace Young a soli 10 anni, fino al debutto nell’Haute Couture, per la collezione Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2018, di strada ne ha fatta molta e – a sentire lei – tutta con le sue (lunghissime) gambe.

Mia madre non mi ha mai dato una lezione in passerella, ho visto quello che ha fatto negli anni, ma non abbiamo mai camminato insieme nel corridoio di casa”, ha raccontato in un’intervista, ammettendo però di aver ricevuto consigli dal celebre genitore su come avere successo nel mondo della moda.

E, a guardare le foto della top model degli anni Novanta e quelle della giovane Kaia, salta subito agli occhi come la giovane sia in linea dei canoni di bellezza completamente diversi: niente curve, viso spigoloso, magrezza smisurata (tanto che da più parte si sono alzate voci di una sua anoressia); della madre solo i tratti del viso e i colori.