Scompare dal Web l’intervista di Ruby Rubacuori a Kalispera. È giallo sul video, inizialmente rimosso da YouTube per violazione del copyright, ma poi ripreso a circolare dopo essere stato trasmesso da Rai 3, e ora nuovamente introvabile. Si tratta di una strana coincidenza, proprio perché presto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si potrebbe trovare in giudizio e le dichiarazioni di Ruby, rese nel salotto di Alfonso Signorini, potrebbero salvarlo da un’imputazione, ma condannarlo per l’altra.

Berlusconi è stato chiamato in giudizio, il prossimo 6 aprile, per prostituzione minorile e concussione, due accuse molto gravi, per cui dovrà provare la sua innocenza. E se Ruby, che è anche parte lesa, nell’intervista ha detto che il premier non ha osato toccarla con un dito e che gli sarà sempre riconoscente, ha anche affermato di non aver mai sostenuto di essere la nipote di Mubarak.

Galleria di immagini: Ruby Rubacuori a Kalispera

Dato che l’accusa di concussione si basa appunto sulla frase esclamata da Berlusconi per farla rilasciare, secondo cui Ruby sarebbe stata la parente dell’ex leader egiziano, l’intervista sembra inchiodare il premier alle sue responsabilità.

Sarebbe una novità per coloro che, seppur travolti dagli scandali sessuali di Berlusconi, hanno sempre affermato di desiderare che il premier sia giudicato non per la propria vita a letto, ma per il suo ruolo politico: la concussione è considerato uno dei reati più gravi per coloro che gestiscono la cosa pubblica.

Intanto, almeno sul sito de “Il Giornale”, pare ci sia ancora l’intervista rilasciata da Nicole Minetti, secondo cui Ruby non avrebbe mai detto di essere imparentata con Mubarak, ma semplicemente di essere la figlia di una nota cantante egiziana.