Sembra ormai definitivamente superata la crisi fra Karina Cascella e Salvatore Angelucci, la coppia ha vissuto un periodo molto difficile, ma tutto sembra ormai fare parte del passato. Intervistati dal settimanale Di Più, parlano di un progetto di matrimonio, cosa impensabile fino a qualche mese fa, quanto Karina Casella, dopo vari tentativi di ristabilire con Salvatore Angelucci un rapporto ormai esaurito, aveva deciso di lasciare Riccione per ritornare a Milano.

Ad aiutare Karina Cascella e Salvatore Angelucci a ritrovarsi, sono stati gli amici di sempre, Daniele Interrante e Guendalina Canessa che, stando agli ultimi rumors, sarebbe arrivati al capolinea. A riunirli anche l’amore per la piccola Ginevra, che avevano desiderato entrambi. La più innamorata fra i due, è sicuramente l’ex opinionista di Uomini e Donne, che non ha mai nascosto di essere molto innamorata dell’ex tronista:

Le cose vanno bene, al punto che ora stiamo pensando di sposarci. Ginevra ci porterà le fedi e sarà un giorno memorabile, per tutti. Dopo la tempesta, è uscito il sole.

Stranamente loquace, anche Salvatore Angelucci ha voluto aggiungere qualcosa circa il rapporto con Karina Cascella, quel che in realtà è successo a lui, e cosa lo ha portato a prendere una decisione definitiva, dopo aver detto la sua verità:

Di punto in bianco mi sono sentito chiuso, in gabbia. Avevo una compagna che amavo, una bambina bellissima, eppure nemmeno a Milano mi sentivo felice. Non potevo più invitare nessuno a casa, organizzare cene come in passato, oppure uscire senza pensieri. Non capivo se fosse una condizione buona o cattiva, non riuscivo ad abituarmi alla mia nuova vita. Una volta che ero lontano per lavoro, è stato come se improvvisamente capissi che la mia vita era bellissima. È stato un vero e proprio miracolo d’amore e ho pensato a Karina, a Ginevra, ai sorrisi di entrambe. Poi a noi, a tutti e tre, a quando Karina mi ha detto che era incinta, al momento del parto e a quando ho cambiato il primo pannolino di nostra figlia. Mi trovavo fuori per lavoro, forse ho pianto. La cosa certa è che ho preso il cellulare e ho telefonato a Karina. Quando lei ha risposto, l’ho chiamata con un nomignolo che solo noi conosciamo. Lei ha capito, in quello stesso momento ha capito che ero tornato da lei. Quando sono rientrato a Milano ci siamo ritrovati. Ora eccoci qui, in ferie a Riccione, questa volta più uniti che mai.