Mancano solo poche settimane al debutto, all’Opéra Bastille di Parigi, il nuovo teatro nazionale dell’opera inaugurato nel 1989, del balletto “Peck/Balanchine” che si avvale nella seconda parte, cioè nel “Brahms-Schönberg Quartet” di George Balanchine, delle scene e dei costumi disegnati da Karl Lagerfeld. Dal 2 al 15 luglio, infatti, l’instancabile Lagerfeld si mette al servizio del balletto del grande coreografo russo su musiche di Brahms e Schönberg, per il piacere dei fortunati che potranno assistere allo spettacolo.

Non è la prima volta che Kaiser Karl si confronta con i costumi e non è la prima volta che uno stilista vi si cimenta, da Ungaro (tra l’altro per “La Semiramide” allestita al Teatro san Carlo con la regia di Luca Ronconi) fino al recente Valentino (per “La Traviata“, ancora in scena fino al 30 giugno al Teatro dell’Opera di Roma). Nella stagione del 1980-81 della Scala, infatti, Luca Ronconi allestì una memorabile messa in scena de “Les Troyens” di Hector Berlioz con i costumi di Lagerfeld e le scene di Ezio Frigerio. Negli annali è rimasta anche la sua partecipazione alla “Komödie der Verführung” (Commedia della seduzione) di Arthur Schnitzler al Burgtheater di Vienna e al “Der Schwierige” (L’uomo difficile) di Hugo von Hofmannsthal al Festival di Salisburgo.

La stessa Coco Chanel, d’altronde, si dedicò ai costumi di opere teatrali, oltre che cinematografiche, dal 1911 quando realizzò i costumi per “Bel Ami” di Guy de Maupassant al 1922 per “Le Train Bleu” dell’amico Jean Cocteau (per cui Picasso realizzò le scene).

Eclettico, coltissimo e dotato di un gusto raffinato votato allo stile e all’eleganza, Karl Lagerfeld non poteva che accettare l’ennesima sfida con l’entusiasmo, tutto teutonico, che lo contraddistingue. “È il più romantico dei Balanchine. Farò qualcosa di molto Secessione Viennese. È questo il mood della musica“, ha dichiarato a WWD intervistato sui costumi del balletto.

Galleria di immagini: I bozzetti di Karl Lagerfeld per i costumi del balletto

Su Instagram, il profilo del Balletto dell’Opera ha messo online i primi bozzetti, svelando il tripudio di tutù, rigorosamente francesi, che ammalieranno gli spettatori con tulle bianchi e decorazioni dal vago accento art déco. Non a caso, Lagerfeld in questo periodo ha affittato un grande appartamento accanto a Place de la Bastille che ha arredato con la sua collezione di mobili di Louis Süe e André Mare, la cui produzione, dal 1919 al 1929, ha segnato in maniera imprescindibile lo stile Art Déco.

Sarà un successo? C’è da scommetterci. Non resta che darsi appuntamento a domenica 2 luglio, quando i costumi e le scene realizzati da Karl Lagerfeld saranno finalmente sul palcoscenico.