L’attrice Kasia Smutniak in preda al lavoro febbrile dopo la scomparsa del marito Pietro Taricone, venuto a mancare tre mesi fa, dopo che il paracadute con cui si era lanciato si è avvitato, facendolo precipitare.

Kasia Smutniak sarà soprattutto in televisione, su Rai e Mediaset con diverse fiction: dovrebbe essere la protagonista della serie in dodici episodi per il Biscione “I mercanti di fiori“, e sarà presto in due biografie sulla TV di Stato, dedicate all’attrice Anna Magnani e alla cantante romana Gabriella Ferri.

Più avanti ci saranno altre fiction, come quella sull’affondamento del Titanic e una miniserie sulla terribile piaga delle stragi del sabato sera. Intanto, però, non riesce a scordare l’indelebile Pietro Taricone, rimasto nel cuore di tutti gli italiani come “‘O guerriero”.

Per il grave lutto, Kasia non se l’è neppure sentita di fare il red carper alla Mostra del Cinema di Venezia, dove non si è recata pur essendo in programma con “La passione” di Carlo Mazzacurati, che la vede accanto a Silvio Orlando.

In un’intervista a Vanity Fair, la Smutniak ha raccontato l’ultimo giorno di Pietro e il dolore dello sciacallaggio mediatico:

Non lo so come vivrò, ma almeno non ho rimpianti. Io so che in quel momento lui era felice. Prima di saltare mi ha mandato un bacio, facendo la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei anch’io morire così: nel momento più felice della vita. […] Oltre alla violenza delle foto rubate, c’è stata quella di molti, che non ho visto una sola volta in otto anni insieme a Pietro, di cui non mi ha mai parlato, e che si sono precipitati in TV a raccontare com’era. Ma che ne sanno loro? Dei tempi del Grande Fratello era rimasto amico con Marina, e qualche volta avevamo visto Sergio. Loro sì che potevano parlare di Pietro. Ma gli altri?