Per la serie: quando la pubblicità negativa può fare miracoli. Chi di noi non ricorda del famoso “scandalo cocaina” che ha coinvolto Kate Moss anni fa? Il giornale britannico Daily Mail aveva pubblicato immagini della modella che assumeva la sostanza stupefacente e, da quel momento, in molti si chiesero se questo non segnasse la fine della carriera della star.

A distanza di tempo possiamo dire con sicurezza che non è stato così. Dello stesso parere è anche l’agente di Kate Moss, Sarah Doukas, la quale ha infatti recentemente dichiarato che i guadagni della modella sono aumentati esponenzialmente a seguito di quell’episodio.

La Dukas si è anche presa gran parte del merito della rinascita professionale della sua cliente, grazie alla lunga opera di convincimento da lei operata nei giorni successivi alla pubblicazione delle foto incriminate, per rassicurare tutte le case di moda per le quali lavorava Kate Moss.

In pratica ho passato tantissimo tempo al telefono per parlare con i suoi principali clienti e far loro notare come non si debba credere a tutto quello che si legge e, sfortunatamente, al giorno d’oggi ogni tipo di esposizione sulla stampa è positivo.

Così, nonostante H&M, Chanel and Burberry abbiano deciso di terminare la collaborazione lavorativa con la modella trentunenne dopo appena un anno dallo scandalo, Kate Moss era di nuovo sulla cresta dell’onda con uno stipendio raddoppiato, una linea di vestiti tutta sua per TopShop, un profumo e la sua ventiquattresima copertina di Vogue.