Dopo aver vinto la causa con il tabloid Daily Mail, colpevole di averla diffamata a mezzo stampa, Kate Winslet torna sulle prime pagine dei giornali per una notizia decisamente più positiva. UK Film Council, ente britannico che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo dell’industria cinematografica nazionale, ha pubblicato i risultati del cosiddetto “algoritmo Winslet“, calcolo secondo il quale l’attrice inglese vale per l’economia britannica 60 milioni di pound (oltre 66 milioni e mezzo di euro).

UK Film Council ha calcolato che Kate Winslet, a partire dal suo terzo film “Ragione e sentimento” (“Sense and Sensibility”) ha guadagnato 20 milioni di sterline, determinando un fattore di crescita nella produzione cinematografica inglese stimabile in 34,4 milioni di sterline.

L’algoritmo Winslet è un’invenzione personale di David Steele, capo delle ricerche e statistiche della UK Film Council, che è deciso ad estendere il calcolo ad altre celebrità inglesi, con l’obiettivo di stilare una classifica delle movie-stars più redditizie per l’economia del Regno Unito.

Quando gli attori raggiungono fama internazionale, producono un effetto generale di stimolo nel loro paese di origine attraverso apparizioni televisive, pubblicità e celebrity news

Il film d’esordio della trentaquattrenne Kate Winslet, originaria di Reading (nel Berkshire), fu “Creature del cielo” (“Heavenly Creatures”), seguito da “Un ragazzo alla corte di Re Artù” (1995) di Michael Gottlieb. Nel 1994 l’attrice tornò a recitare in un film di Peter Jackson, che la scelse per “Ragione e Sentimento”.

Da lì iniziò la sua escalation, che due anni più tardi la porterà a recitare al fianco del blasonato Leonardo Di Caprio nel cult-movie “Titanic” di James Cameron, senza però ottenere nemmeno uno degli 11 Oscar vinti dal film. Seguirono altre pellicole di successo come “Se mi lasci ti cancello” (con Jim Carey), “Neverland: un sogno per la vita” (con Jonnhy Depp e Dustin Hoffman), “Romance & Cigarettes” (con Susan Sarandon e James Gandolfini), “L’amore non va in vacanza” (con Cameron Diaz e Jude Law), “Revolutionary Road” (nuovamente con Di Caprio) fino a “The Reader”, per il quale ha finalmente vinto il premio Oscar 2009 come miglior attrice.