Se c’è un’attrice che più passano gli anni e più dimostra di avere una carica attoriale fuori dal comune, questa è proprio la bellissima Kate Winslet. Sono lontani i tempi di Titanic, quando Rose a confronto del fascinoso Jack interpretato da Leonardo DiCaprio, sembrava quasi sfigurare per quei chili di troppo che molti hanno spesso fatto notare. Adesso Kate, si dimostra una donna cresciuta e consapevole del suo fascino, un premio Oscar con la “P” maiuscola che non ha niente da invidiare alle sue colleghe.

Galleria di immagini: Kate Winslet a Venezia

La Winslet arriva a Venezia con “Carnage“, film diretto dal regista Roman Polansky che vanta non solo la presenza della diva, ma anche quella di altri attori che non hanno di certo bisogno di presentazioni come Jodie Foster, Christoph Waltz e John C. Reilly.

“Carnage” è tratto da una pièce teatrale francese di Yasmina Reza che vede due famiglie di persone perbene alle prese con la difficile riconciliazione dei rispettivi figli, nel corso della quale si toccheranno anche argomenti seri come quello del razzismo e dell’antisemitismo. Si tratta di un film particolare, perché tutto condensato in 79 minuti in un’unica inquadratura, quella di una stanza come se ci si trovasse in teatro e, certamente, leggermente diverso dalla pièce originale, soprattutto nel finale, con una conclusione totalmente rimaneggiata.

Tuttavia, la pellicola dimostra di essere divertente e per certi aspetti anche irriverente: un’irriverenza, questa, che in sala pare proprio essere piaciuta, viste le fragorose risate degli spettatori con applausi finali annessi. Ma la scena madre che sicuramente ha generato più ilarità, è stata quella che ha visto per protagonista proprio la Winslet, in cui l’attrice vomita nel salotto della famiglia antagonista:

“Nella scena del vomito anche noi eravamo a testa in giù dalle risate. È la scena più divertente che mi sia mai capitata, Roman sembrava un bambino. È stato ribattezzato il giorno del vomito. Sul set non si parlava d’altro. Avevo la bocca piena di banane schiacciate e avanzi della mensa”.

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