Kate Winslet, in occasione dell’uscita di “Titanic 3D”, rilascia alcune dichiarazioni sull’orientamento odierno del cinema: secondo l’attrice, i film contemporanei elogerebbero troppo la violenza.

Kate Winslet si scaglia contro un cinema sin troppo violento e che ride delle disgrazie altrui, osservandole morbosamente: tali affermazioni giungono in concomitanza con la seconda uscita del kolossal “Titanic”, stavolta in versione 3D.

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L’attrice fa proprio un confronto con il film che l’ha resa celebre. “Titanic” è ancora attuale e continua a piacere a un pubblico di tutte le età perché è un film su sentimenti universali e profondi: l’amore che nasce nel clou della tragedia, il tema dei migranti che salgono sulla nave inseguendo un sogno, le diversità sociali che la società tende continuamente a inasprire.

La Winselt parla ormai dall’alto della sua carriera decennale, che l’ha portata da un successo all’altro, spesso grazie a lungometraggi molto sperimentali (basti ricordare “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”, per gli italiani: “Se mi lasci ti cancello”).

Tuttavia, se un film come “Titanic”, a circa quindici anni di distanza, continua ad avere successo, non è solo per il sentimento narrato, aspetto di sicuro coinvolgente, ma anche per i grandiosi effetti speciali della catastrofe, ancora oggi pittosto validi e che, complice il 3D, sembrano essere una delle attrattive principali per il pubblico: e anche questo, in fondo, non è forse un occhio troppo attento ai meccanismi delle disgrazie?

Fonte: TMnews