Chi sbaglia paga! Lo ha imparato a proprie spese il tabloid britannico Daily Mail, costretto a pagare 25mila sterline inglesi (quasi 28mila euro) all’attrice Kate Winslet, per averla accusata di ipocrisia in un articolo in cui si riportavano dichiarazioni sul suo regime sportivo.

L’articolo incriminato risale al 30 gennaio 2009 e sebbene si sparito dall’archivio online del sito della testata, è comunque rintracciabile nel Web attraverso altre fonti.

Nell’articolo, intitolato “Kate Winslet merita di vincere un Oscar per l’attrice più irritante?”, la moglie del regista Sam Mendes (“American Beauty”, “Revolutionary Road”) veniva criticata perché in una intervista, concessa alla rivista femminile Elle, affermò di essersi rimessa in linea, dopo due parti, con soli 20 minuti al giorno di allenamento sportivo con il metodo Pilates (detto anche Contrology). A seguito delle accuse del Daily Mail, la star di Titanic si definì “ferita e imbarazzata” e intentò causa per diffamazione al tabloid. Da pochi giorni è arrivata la sentenza del tribunale londinese, ma l’attrice non si è presentata in aula.

Non è la prima volta che la stampa prende di mira il peso della Winslet. Già dopo il film Titanic (1997), l’attrice fu a più riprese giudicata sovrappeso. Nel 2003, il British GQ le dedicò un servizio pubblicando foto che secondo l’attrice erano state ritoccate senza il suo permesso. Ne derivò una querelle che fece il giro delle agenzie stampa, fino a quando l’editore Dylan Jones giustificò l’operato del suo staff affermando che le foto della Winslet non erano state ritoccate “né più né meno di quelle di altre star finite in copertina”.

Qualche anno più tardi, precisamente nel febbraio del 2007, l’attrice aveva denunciato il mensile italiano Grazia per aver dichiarato che si era affidata agli specialisti del Chinese Healing Institute di Santa Monica per dimagrire, quando in realtà era stato per un dolore al collo. Grazia corse ai ripari pubblicando una rettifica e scusandosi ufficialmente con l’attrice Kate Winslet.

Anche il Daily Mail in questi anni non ha risparmiato il recente premio Oscar. Basta fare una piccola ricerca interna nel sito del tabloid per scoprire che ci sono decine di articoli che commentano, nel bene e nel male, le forme dell’attrice inglese.

La Winslet ha sempre risposto a queste velate accuse affermando di non aver mai mentito sul suo corpo: oltre ad aver recitato senza veli nel film “The Reader”, in numerose interviste e apparizioni televisive ha sempre scherzato sul suo lato “b”, confessando anche che a scuola fu soprannominata “bubbler” (che tra i vari significati ha anche quello di “grasso di balena”). Ad un certo punto della sua carriera la Winslet dichiarò di vedersi diversa rispetto alle colleghe di Hollywood, ma con il tempo sembra aver trovato il giusto feeling con il suo corpo.

Recitare è essere reali, onesti. Il pubblico non ti ama o non si identifica in te solo perché hai un bel viso o un bel corpo. Ti ama per l’onestà della tua anima.

A farne le spese è stato invece il Daily Mail, che con il pagamento del risarcimento andrà ad aumentare ulteriormente il conto in banca della diva. Visto che la Winslet non è nuova ad var _ajaxurl_ = "http://www.diredonna.it/wp-admin/admin-ajax.php";var _tag_ = 'noalert';var _newslettertitle_ = "Kate Winslet diffamata e risarcita dal Daily Mail";