Katie Holmes aveva tentato di fare le cose di nascosto, firmando le carte del divorzio completamente all’insaputa del quasi ex marito Tom Cruise. Ma ora la questione si complica con Scientology. L’attrice ha paura di essere pedinata, mentre pare che agli audit obbligatori con i responsabili del culto si sia sempre sapientemente trattenuta.

Katie Holmes è entrata in Scientology più che altro per compiacere Tom Cruise, ma ha sempre nutrito dubbi sul culto americano. E ora che la figlia Suri ha 6 anni, e quindi sarebbe iniziato il momento della sua erudizione in Scientology, l’ex di Dawson’s Creek ha optato per il divorzio richiedendo la custodia esclusiva della bimba, spaventata dalla setta.

Galleria di immagini: Katie Holmes: prime foto dopo il divorzio

Ora è emerso che Katie non sia stata mai molto spontanea durante le sessioni di “ascolto” di Scientology. Collegata all’E-meter, o elettro-psicometro – un marchingegno nella pratica simile alla macchina della verità – avrebbe intelligentemente evitato di raccontare dettagli intimi e potenzialmente pericolosi per la sua vita. A consigliarla il padre che, dopo la conversione dal cattolicesimo, le avrebbe aperto gli occhi sul culto diffuso fra i VIP:

«Katie è molto quadrata e molto intelligente. Non si è mai davvero impegnata con Scientology, ma partecipava perché era davvero molto innamorata di Tom e sapeva che la cosa significava molto per lui. Il suo cuore però semplicemente non era lì, è sempre stata in guardia e attenta a quello che diceva anche durante le sessioni di ascolto.»

E potrebbe non aver tutti i torti. Sono molte le ex mogli di uomini appartenenti al culto che dopo il divorzio hanno denunciato di essere state pedinate e minacciate, pratiche sempre negate da Scientology. E ora è la stessa Katie a esserne terrorizzata. Qualche giorno fa ha chiamato la polizia perché forse seguita da malintenzionati, preoccupata che potessero rapirle la figlia per riportarla da Tom. Ha detto una fonte:

«Katie aveva previsto tutte le pressioni. Quelli di Scientology sono professionisti nel fare pressioni sulla gente perché rimanga in silenzio. Perciò ha chiesto il divorzio in segreto.»

I portavoce del culto hanno negato pedinamenti e pressioni, ma il divorzio e la custodia della figlia rischiano di diventare questioni esplosive.

Fonti: EW, NYPost