La giovane attrice inglese Keira Knightley si appresta a seguire le orme di una delle più grandi icone femminili della storia del cinema, Audrey Hepburn. È infatti stata scelta per interpretare Eliza Doolittle, protagonista del film del 1964 “My Fair Lady” di George Cukor. Il film si ispirava ad un omonimo musical del 1956, ma la storia narrata è tratta dal libro “Pigmalione” di George Bernard Shaw, a sua volta ispirato al mito di Pigmalione tramandato da Ovidio.

La storia parla di un glottologo, il professor Harry Higgins, che scommette con un amico di poter trasformare, nel giro di soli sei mesi, una povera fioraia dai modi rozzi in una donna di alta classe. Dopo vari tentativi, spesso frustrati, l’uomo riesce nel suo intento e la ragazza si fa apprezzare nei circoli più selettivi. Finiti i sei mesi, la ragazza dovrà tornare alla sua povera vita, ma tra i due nascerà un rapporto talmente profondo che non sarà più possibile per loro separarsi.

Per ottenere il ruolo della protagonista la Knightley ha dovuto vincere la concorrenza di altre due icone del cinema contemporaneo come Scarlett Johansson e Anne Hathaway. A dirigerla sarà, per la terza volta dopo “Orgoglio e Pregiudizio” e “Espiazione”, il regista irlandese Joe Wright, di ritorno dall’India dopo lo stop alle riprese del film “Indian Summer”. La scelta ha destato un certo scalpore, dato che per dirigere la pellicola all’inizio si era parlato del premio Oscar Danny Boyle.

Per il ruolo del Professor Higgins si parla dell’ultimo 007 Daniel Craig, mentre alla sceneggiatura sta lavorando l’attrice e sceneggiatrice premio Oscar Emma Thompson. Vedremo in che modo lei e i produttori decideranno di “svecchiare” la storia, adattandola ai nostri tempi e come inseriranno la “questione sociale” inerente al testo originale. Risulterebbe poco credibile, infatti, vedere una piccola fiammiferaia fioraia col fazzoletto in testa che si aggira per i moderni quartieri londinesi.