La poligamia è un atteggiamento largamente diffuso in Kenya e coinvolge ogni strato sociale, sia nelle aree industrializzate che in quelle rurali.

Nonostante ciò, la storia di Akuku Danger ha dell’incredibile per i suoi numeri da guinness dei primati. Il suddetto Akuku era un uomo di 92 anni che durante tutta la propria vita aveva collezionato un numero inimmaginabile di donne e, di conseguenza, di prole.

Parliamo al passato perché il signor Danger (ovvero “pericolo”) è morto a causa di una lunga malattia, ma continuando a far parlare di sé per la vita bizzarra che ha condotto.

La sua poligamia, infatti, era conosciuta in tutto il mondo e, in più occasioni, curiosi e giornalisti si erano recati nel distretto di Ndhiwa nell’ovest del Kenya, vicino al Lago Vittoria, per intervistarlo a pagamento e conoscere la sua storia.

Il maestro africano di seduzione si era sposato per la prima volta nel 1937 e l’ultima nel 1997 con una ragazza appena 18enne dalla quale, però, aveva avuto tre figli.

Così, in tutta la vita, Danger ha “collezionato” ben 130 donne e 210 figli. Uno di loro, Tom Akuku, ci tiene però a precisare che soltanto 40 delle unioni sono state riconosciute legalmente dall’etnia Luo e che solo 22 mogli sono ancora in vita. Tom ha continuato dicendo;

Dei 210 figli, di cui 104 donne e 106 uomini, molti sono morti. Molti dei 200 nipoti hanno anche incarichi di prestigio nella pubblica amministrazione e in imprese private.

Come leggiamo su Ansa, le parole dello stesso Danger sono molto interessanti e ci spiegano le ragioni di un simile record:

Nella mia vita sono stato considerato molto affascinante, nessuna donna riusciva a resistere al mio fascino, ero come una calamita, gli altri uomini di fronte a me scomparivano. Il segreto è una dieta alimentare ferrea, evitare i grassi e il sale e mangiare cibo tradizionale e frutta dopo i pasti.

La questione della poligamia ha avuto i suoi alti e bassi e resta tutt’oggi un argomento controverso. Lo scorso anno, comunque, è stata presentata in Parlamento una legge a favore della sua legalizzazione ma, ovviamente, la Chiesa non ha potuto prenderla in considerazione. La poligamia viene accettata, per il momento, solo in quanto elemento culturale e appartenente alle tradizioni di un popolo ma non gode di nessun riconoscimento giuridico.