Quentin Tarantino girerà il sequel di “Kill Bill Vol. 2”. Il regista, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes con “Pulp Fiction” (1994), lo aveva già annunciato cinque anni fa in una intervista al settimanale “Entertainment Weekly” e lo ha ribadito qualche giorno fa nel salotto di “Parla con Me”, dov’era ospite di Serena Dandini.

A vestire i panni dell’eroina sarà ancora una volta Uma Thurman, ma le riprese non inizieranno prima di un paio d’anni, come conferma lo stesso regista:

Voglio che passino dieci anni dal secondo al terzo film. Questo per due motivi: io e Uma dobbiamo lasciarci per dieci anni, perché il lavoro è stato davvero difficile; il secondo motivo è perché io amo il personaggio della sposa, la amo veramente, quindi credo che abbia meritato dieci anni di pace con sua figlia B.B.

Cosa succederà dunque in Kill Bill Vol. 3? La vendetta di Beatrix Kiddo è compiuta: la sposa è riuscita a giustiziare i cinque spietati killer della “Deadly Viper Assassination Squad” artefici del massacro della cappella dei Due Pini. Si ripartirà dunque dai pochi superstiti. La prima è il braccio destro di O-Ren Ishii (Lucy Liu), Sofie Fatale (Julie Dreyfus), cui la sposa vendicativa risparmia la vita ma non il braccio sinistro. Sofie prenderà tutti i soldi di Bill Gunn, capo della squadra della morte nonché amante della stessa Beatrix, e prenderà sotto la sua tutela Nikki Bell, la figlia di Virginia Green (Vivica Anijanetta Fox), seconda vittima di Beatrix.

In Kill Bill Vol. 1, Nikki aveva assistito alla morte della madre e Beatrix l’aveva lasciata dicendole:

Quando sarai grande, se la cosa ti brucerà ancora e vorrai vendicarti, io ti aspetterò.

Il momento, secondo Tarantino, sta per arrivare: Nikki è cresciuta e merita la sua vendetta, proprio come la sposa meritava la sua. La buona riuscita del sequel sarà assicurata dal consueto binomio tarantiniano delle 2 “V”: Violenza (violence) e Vendetta (vengeance), che ha già ispirato molti fortunati film del regista statunitense (vedi “Le Iene”, “Pulp Fiction” e recentemente “Bastardi Senza Gloria”). L’unico dubbio è se il sequel riuscirà ad ottenere la stessa popolarità dei primi due episodi, che a livello internazionale hanno incassato ciascuno 165,5 milioni di dollari (in totale 331 milioni di dollari di incasso con un budget totale di 110 milioni di dollari).

Si rumoreggia anche un “Kill Bill 0”, ovvero un prequel dove si narra la storia del misterioso Bill Gunn prima delle vicende narrate nei due episodi, ma il progetto potrebbe rimanere solo un’idea o confluire in parte nel terzo episodio, se l’intenzione di Tarantino rimane quella di realizzare la sua “trilogia del dollaro”.