Kim Kardashian sta scatenando un mare di polemiche in rete. Il motivo? Questa volta non si tratta di questioni legate al mondo del gossip o dei reality-show, bensì di politica. L’ereditiera si è infatti schierata a favore di Israele nel conflitto attualmente in corso con i palestinesi.

Kim Kardashian ieri ha scritto un tweet in favore di Israele, aprendo una serie di risposte davvero infuocate sempre su Twitter. Il conflitto sta facendo vittime da entrambe le parti, e la diva ha mandato il suo supporto inizialmente nei confronti dei soli israeliani, cosa che non è certo passata inosservata su internet.

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Su Twitter, la fidanzata del rapper Kanye West ha scritto:

«Prego per tutti in Israele.»

Un messaggio di preghiera nei confronti di un popolo che però è stato visto in maniera negativa da molti utenti che si sono schierati contro di lei, rivolgendole insulti e minacce pesanti. C’è chi le ha scritto “Vai all’inferno”, chi si è augurato che “dovrebbe morire lì”, chi in maniera più pacifica ha semplicemente dichiarato di aver “perso tutto il rispetto per lei”.

Secondo quanto riporta il sito Twitchy.com, un archivio online per tutti i tweet, anche quelli che vengono cancellati dagli utenti, appena cinque minuti dopo il suo primo tweet Kim Kardashian ne ha pubblicato un altro in cui aggiungeva:

«Prego per tutti in Palestina e nel resto del mondo!»

Entrambi i tweet sono poi scomparsi dal suo account, per evitare ulteriori polemiche, ma intanto i messaggi di insulti nei suoi confronti non sono cessati. Più tardi nella giornata, Kim ha così scritto un post sul suo blog:

«Voglio spiegare che prima nella giornata ho mandato due tweet di preghiera rivolti alle persone in Palestina e Israele e dopo aver sentito le reazioni dei miei followers ho deciso di cancellare i tweet perché ho capito che diverse persone erano offese e ferite da ciò che ho detto e per questo mi scuso. Avrei dovuto specificare le mie intenzioni dietro questi tweet quando li ho postati.»

Fonte: Fox News