Kristen Stewart, la celebre attrice della saga “Twilight”, negli ultimi tempi ha dimostrato una certa insofferenza con il dorato mondo dello spettacolo. Non è un caso, infatti, che la giovane abbia recentemente rivolto gestacci e insulti a un gruppo di paparazzi appostati sotto all’hotel in cui soggiornava.

La notizia di oggi continua a confermare questa ipotesi: Kristen non riuscirebbe a sopportare il peso della fama, le incursioni nella sua privacy, le luci dei riflettori puntate su di lei. Tanto che è arrivata a paragonare l’essere famosi con la violenza sessuale.

La Stewart critica aspramente le luci della ribalta, non accettando il rovescio della medaglia dell’essere popolari, ovvero la continua esposizione pubblica. La giovane definisce senza termini questo mondo, fornendo una descrizione che ha dell’inquietante:

Quello che il pubblico non vede sono le telecamere puntate sulla mia faccia, le domande bizzarre e intrusive che mi vengono fatte, o le persone che cadono l’una addosso all’altra mentre urlano e mi provocano per ottenere una reazione.

Si tratta di un quadro forse non edificante, ma di certo ambito da moltissimi altri artisti. Kristen, perciò, dovrà imparare a convivere con la propria popolarità e, soprattutto, a gestire i paparazzi molesti: è il prezzo da pagare per essere diventata una star di calibro internazionale. Senza, infatti, l’insistenza di fotografi, dei giornalisti e del pubblico, forse la Stewart non avrebbe mai ottenuto quel posto di rilievo conquistato nell’olimpo del cinema.

E proprio in merito a fotografi e giornalisti, rivediamo il servizio fotografico che Kristen ha rilasciato per la rivista Elle: