Nel numero di Vogue di febbraio, Kristen Stewart, che nel servizio di Mario Testino non sembra nemmeno riconoscibile, confessa di sentirsi una “nerd” con hobby da ragazza qualunque, come il golf e cucinare. Ma diversamente da molte, con i soldi dell’ultimo ingaggio ha deciso di aiutare le giovani teenager vittime della prostituzione.

Che Kristen fosse una star insolita era chiaro, soprattutto per la sua proverbiale timidezza e goffaggine, che la rende così simile al personaggio che interpreta Bella Swan, e alla sua ossessione per la privacy.

Nell’intervista a Vogue però si lascia andare a qualche dettaglio privato, niente sulla sua storia d’amore con Robert Pattinson ovvio, ma sulle sue abitudini. Le piace giocare a golf, perché si è in pochi, le piace cucinare, il suo film preferito è “Una moglie” di John Cassavetes.

Le piace guardare programmi di cucina e i libri sul suo comodino sono “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, libro da cui è stato tratto il film dove Kristen ha recitato, e “Anna Karenina” di Lev Tolstoj.

Ma c’è una cosa che la distingue da molte altre attrici, il fatto di voler destinare una parte dei compensi avuti per “Breaking Dawn”, 25 milioni di dollari, per fondare una rete di case-famiglie per adolescenti finite a prostituirsi.

La Stewart in uno dei suoi ultimi film “Welcome to the Rileys” interpretava proprio una teenager finita in un pessimo giro, e la cosa deve averla colpito tanto da aver pianificato il suo progetto:

“Sarebbe fantastico. In questo momento è la cosa che mi sta più a cuore.”

Brava Kristen.