Se pensate che la sfida cinematografica più grande di Po, Vipera, Mantide, Scimmia, Gru e Tigre sarà quella di sconfiggere Lord Shen nel nuovo capitolo di “Kung Fu Panda” vi sbagliate di grosso: il sequel ha debuttato questo weekend in Cina suscitando diverse polemiche da parte dell’artista Zaho Bandi.

Secondo lo studioso, infatti, i riferimenti orientali inseriti nella pellicola non rappresentano le reali tradizioni popolari cinesi. Inoltre, il fatto che il film sia uscito lo stesso giorno del “Children’s Day“, la festa nazionale del bambino, non ha fatto altro che alimentare nuove discussioni:

Galleria di immagini: Kung Fu Panda 2

“Questa festa deve rimanere innocente; non dobbiamo trasformarla in un’occasione per fare arricchire Hollywood”

Così ha dichiarato Zaho Bandi. Del resto non è la prima volta che l’artista cinese ha cercato di ostacolare il successo del brand: già nel 2008, infatti, l’uomo aveva lanciato una campagna di boicotaggio, senza successo, a sfavore del lungometraggio DreamWorks.

Reazioni più moderate, invece, sono arrivate da parte di Cao Hui, una delle più grandi personalità orientali nel campo dell’animazione digitale:

I dirigenti delle Major statunitensi dovrebbero solo imparare a conoscere meglio la storia del nostro paese.

Contro o a favore “Kung Fu Panda 2” ha comunque registrato un lieve calo d’incassi rispetto al suo predecessore, con “soli” 125 milioni di dollari nel primo weekend. Ricordiamo, infine, che nella versione originale il personaggio di Tigre è doppiato da Angelina Jolie, mentre nella versione italiana Fabio Volo è stato riconfermato nei panni di Po.

Di seguito il trailer italiano del film in uscita Il 24 agosto, in 3D, nelle sale italiane.