A distanza di tre anni dal primo capitolo, arriva nei cinema italiani “Kung Fu Panda 2“, nuovo episodio in 3D della storia del simpatico Po e della sua combriccola. Nato negli studi della DreamWorks Animation e diretto dalla regista Jennifer Yuh Nelson, il film è stato anticipato in Italia dalla presenza di Jack Black (voce originale del protagonista) all’ultimo Taormina Film Festival, la rassegna cinematografica nel quale è stato presentato in anteprima insieme ai produttori Jeffrey Katzenberg e Melissa Cobb e alla regista Jennifer Yuh.

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Mentre nella versione originale il parterre è colmo di star, dallo stesso Black ad Angelina Jolie, passando per Dustin Hoffman e Gary Oldman, nell’edizione italiana i riflettori sono puntati tutti su Fabio Volo. Come nel primo episodio, l’attore bresciano ritorna a prestare la voce al panciuto protagonista, accompagnato da alcune tra le più famose voci del doppiaggio nostrano tra cui spicca il timbro inconfondibile di Francesco Pannofino, nel ruolo del Maestro Croc.

Po, il corpulento panda diventato Guerriero Dragone, deve difendere la Valle della Pace dal crudele Lord Shen e dalla sua potentissima arma con il quale vorrebbe impadronirsi dell’intera Cina. Preso dalla ricerca delle sue misteriose origini e accompagnato dai Cinque Cicloni del kung fu Tigre, Vipera, Mantide, Gru e Scimmia, il coraggioso panda dovrà arrivare fino a Gongmen City per sventare i piani del perfido pavone e riportare la pace nel regno del kung fu.

Diretto dall’esordiente Yuh, “Kung Fu Panda 2” ha segnato, insieme al suo precedente capitolo, una vera e propria svolta per la Dreamworks, creando un prodotto affascinante e suggestivo adatto non solo ai più piccoli. Vera perla del film l’arrivo del cattivissimo Lord Shen, in originale doppiato da uno splendido Gary Oldman, che aggiunge ai sentimenti di cui la pellicola trasuda, un’aria di perfidia allo stato puro davvero impareggiabile.

La Dreamworks sottolinea i passi da gigante compiuti nel campo del 3D grazie a un’animazione corposa e godibile, dal forte impatto ma senza mai scadere nell’eccessivo. Benché sia stato distribuito anche nella più tradizionale versione in 2D, è proprio la terza dimensione a fare da valore aggiunto alla trama semplice ma non banale, intrisa di sentimenti per tutta la famiglia.

Senza voler svelare troppo, dopo quasi un’ora e mezza di emozioni, l’attenzione è tutta per il finale aperto a un terzo capitolo su Po e soci. Una gradevole sorpresa che va a sfatare l’ormai nota maledizione del sequel, senza tradire affatto le aspettative degli spettatori che da tempo attendevano l’arrivo di questo nuovo lungometraggio animato.