Buone notizie dal Kuwait dove, finalmente, anche le donne potranno avere e usare il loro passaporto senza la necessità di avere il permesso dei mariti. La Corte Costituzionale ha infatti recentemente approvato un emendamento che era stato proposto lo scorso 13 luglio dalla parlamentare Aseel Al Awadi.

La proposta di emendamento era stata ispirata da uno dei tanti casi in cui il marito impediva alla moglie di viaggiare e uscire dal Paese. Questo perché nel Kuwait vigeva una legge che non permetteva alle donne di avere un passaporto senza il previo consenso del marito. Aseel Al Awadi, in seguito all’accettazione dell’emendamento da lei ideato e suggerito alla Corte Costituzionale, si è detta soddisfatta per questa “speciale vittoria per i valori costituzionali”. Ha inoltre definito l’approvazione della legge sui passaporti liberi per le donne una “rivendicazione per i diritti femminili“.

Quanto sia fondamentale e inaspettata la vittoria politica di Aseel Al Awadi e della sua proposta lo dimostra il fatto che il Kuwait è ancora un Paese nel quale alle donne sono chiuse molte porte. Basti pensare al fatto che Aseel è una delle prime quattro donne elette per far parte del Parlamento del Kuwait. Secondo Aseel Al Awadi l’emendamento sui passaporti:

“è un primo passo per eliminare tutte le leggi che, oltre ad essere incostituzionali, sono una minaccia al processo democratico in Kuwait”.

Anche il procuratore Adel Qurban ha applaudito il passaggio della legge, affermando di essere molto orgoglioso delle disposizioni della Corte Costituzionale.

“È incredibile (ha commentato il procuratore) che un uomo possa controllare i viaggi o gli spostamenti di sua moglie nel ventunesimo secolo”