Cosa vi viene in mente se nomino Philip Stein? Se avete risposto “Alta orologeria” non posso darvi torto. Ma recentemente si è occupato anche d’altro, creando la bacchetta per l’aerazione del vino.

Tutti sanno che per gustare fino in fondo il sapore fruttato del vino, dopo averlo stappato bisognerebbe attendere un paio d’ore, affinché si completi un ciclo di aerazione. Infatti la mancanza di aria all’interno della bottiglia altera leggermente il sapore della preziosa bevanda.

Philip Stein ha invece adottato una tecnica che lo ha condotto a realizzare la “bacchetta per il vino”. Questo oggetto simula la stessa frequenza dell’area e dell’ossigeno accellarando il processo di aerazione del vino.

Questo porta all’eliminazione dei vapori alcolici all’interno della bottiglia, di zuccheri in eccesso e di residui di tannino, utilizzato per la fermentazione. Abbassa notevolemtne anche l’acidità, tutto in pochi minuti.

Ma, dato che “anche l’occhio vuole la sua parte”, Stein non ha trascurato la componente estetica, arricchendo la bacchetta con una custodia in pelle di alligatore o di coccodrillo, un elegante pomo dal taglio molto simile a quello di un diamante, e rifiniture in argento.

Per coloro dotati di uno spirito più moderno invece, è disponbile anche una versione realizzata in fibra di carbonio.

Sono sicuro che con questo prodotto, dal costo di 325 dollari per la versione base, farà venire anche agli astemi, la voglia di cominciare a bere… non esagerate però.