I prodotti di bellezza femminili che invadono il mercato italiano ed europeo sono sempre più di provenienza asiatica e di origine vegetale. A fare la parte del leone in questa corsa alla produzione di creme, profumi e rossetti è la Thailandia, diventata negli ultimi anni la mecca dei nuovi ritrovati per le donne e capace di incrementare del 44% le esportazioni di ingredienti e composti cosmetici.

I dati sul settore bellezza sono stati resi noti a Bangkok in occasione della fiera internazionale In-cosmetics dove sono in fase di svolgimento incontri e dibattiti dedicati a questo settore. Per questo Paese del Sudest asiatico l’anno in corso è stato quello del boom, con esportazioni passate dai 2,5 miliardi di dollari del 2008 ai previsti 3,6 miliardi del 2012 con serie possibilità di un ulteriore incremento del 34% nel giro di 3 anni fino a sfiorare di poco quota 5 miliardi.

Secondo gli addetti ai lavori, i composti asiatici che vanno per la maggiore arrivano dalle piante e sono il basilico sacro – richiesto soprattutto per i prodotti antietàper viso e corpo – e il mangostano, che trova la sua principale applicazione nelle creme antirughe e in quelle per migliorare e idratare la pelle. A questi si aggiunge il Shikakai, che nel Sudest asiatico e nella vicina India trova impiego come sostanza per migliorare la lucentezza dei capelli, oltre a essere utilizzato come ingrediente per la medicina ayurvedica.

I Paesi europei che sembrano apprezzare maggiormente le novità della cosmetica asiatica e thailandese sono l’Inghilterra, la Francia e l’Italia. Ma i prodotti di bellezza che più di tutti stanno andando per la maggiore in Europa sono le BB cream, le creme facciali nate in Germania come prodotto medico per proteggere, calmare e rigenerare la pelle e utilizzate soprattutto in Asia come cosmetico. In questo caso, le vendite europee del 2012 saranno il triplo rispetto a quelle del 2011.

Fonte: Ansa