La bellezza della pelle si nasconde nel mare: meglio, nelle alghe. Sono infatti molti gli studi recenti che hanno confermato ciò che industrie cosmetiche all’avanguardia ormai già sapevano e sperimentavano da anni: le capacità protettive e rigeneratrici di molte alghe possono essere utilizzate nei prodotti per la pelle.

La vita sottomarina, pertanto, sembra poter essere in grado di salvaguardare la bellezza della cute, che risulterà rassodata e notevolmente ringiovanita. L’idea di base dei ricercatori ha qualcosa di rivoluzionario: sembrerebbe che la flora marina, in termini di evoluzione, abbia meccanismi molecolari molto più vicini a quelli dell’uomo che a quelli delle piante.

Già sessant’anni fa la Biotherm – che da sempre svolge ricerche per le grandi case cosmetiche – aveva intuito che il plancton, microorganismo delle sorgenti termali, era in grado di curare la pelle: da quel momento in poi, il plancton è sempre stato presente in tutti i prodotti di bellezza. Non solo: l’acqua salata contenuta nella alghe aiuta il drenaggio dei liquidi del corpo e contribuisce, pertanto, a combattere la ritenzione idrica e la cellulite. Ultimamente, proprio la Biotherm sta sperimentando le capacità della cosiddetta alga gialla.

L’alga gialla è in grado di contrarsi e di distendersi in pochi secondi per proteggersi dal movimento delle onde marine e per resistere alla loro forza distruttiva. La capacità di contrazione-distensione sarebbe ideale per rafforzare il collagene della pelle e per proteggere i fibroblasti che lo producono: il risultato è proprio un potenziamento del rassodamento cutaneo.

Ma la ricerca non si ferma qui. La vegetazione marina è continuamente sotto la lente dei ricercatori: altri tipi di alghe sembrerebbero essere particolarmente indicati per curare la bellezza della pelle. Sotto osservazione, è il phormidium uncinatum, alga blu che vive nelle acque dolci e che avrebbe un forte potere antiossidante. Max Huber, invece, fondatore de La Mer, è sempre stato affascinato dalla capacità rigenerativa del fuco marino, alga che oggi viene utilizzata in molti prodotti cosmetici americani.

Anche la laminaria saccharina è obiettivo delle ricerche degli studiosi: si tratta di un’alga bruna che restringe i pori e aiuta il naturale ricambio delle cellule della pelle. La spirulina maxima, invece, è un’alga ad alto contenuto di proteine, betacarotene, vitamina B, ferro e acidi grassi rari (in particolare l’acido gamma-lineico). Quest’alga riesce a rassodare l’epidermide e a favorire dall’interno la rigenerazione del collagene. La spirulina maxima, nei prodotti cosmetici finali, viene mantenuta inalterata grazie a una coltura in acqua dolce senza pesticidi e della durata di circa un quarto d’ora.

Fonte: Ansa