Il governo ci sta lavorando da diversi giorni e finalmente trapelano le prime indiscrezioni sulle misure contenute nella bozza del decreto Sviluppo. Si tratta di 146 articoli, qualcuno ancora da elaborare, che dovrebbero portare a un rilancio dell’economia italiana, a costi decisamente contenuti.

D’altra parte il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo aveva dichiarato: «I soldi non ci sono, stiamo cercando di inventarci qualcosa.» E in effetti dalla bozza emergono alcuni provvedimenti quantomeno curiosi.

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Per esempio, gli studenti dovranno dire addio alle pagelle cartacee: dal 2013 solo certificati di valutazione digitali che arriveranno via Web. Cambierà anche la modalità di smaltimento dei rifiuti pericolosi, tipo aghi e siringhe, che saranno trasportati in proprio fino all’inceneritore per un massimo di 30 kg al giorno.

Anche le aziende di trasporti sono toccate dal decreto con l’obbligo di dotarsi esclusivamente di un sistema di bigliettazione elettronico, abbandonando in via definitiva quello tradizionale. Giro di vite anche sul collocamento a riposo dei professori universitari che dovranno andare in pensione a 68 anni, due anni prima rispetto la normativa vigente. Inoltre ci sarà la possibilità per gli atenei con bilancio passivo di assumere ugualmente nuovo personale, eliminando il vincolo di assunzione per quelle università che spendono per il personale dipendente più del 90% dei fondi statali.

Lo Stato, poi, farà da garante per le giovani coppie che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma che vogliono accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa. E sempre in materia di abitazioni il governo sta pensando di rendere obbligatoria la stipulazione di una polizza anticalamità per ogni casa, in modo da avere una copertura assicurativa per i danni prodotti da eventi naturali catastrofici.

Verrà snellita anche la burocrazia nel campo dell’edilizia: silenzio-assenso per costruire se entro 90 giorni non verrà dato un motivato diniego dagli organi competenti. Infine, anche il settore alberghiero non sarà risparmiato dal decreto Sviluppo, che prevede multe dai 300 ai 1.800 euro per gli albergatori che registreranno male i clienti.

Fonte: Ansa