Con 314 voti a favore e 296 contrari la Camera ha approvato il provvedimento in favore del processo breve che, tra gli altri, manderà in prescrizione alcuni importanti procedimenti tra cui quelli delle vittime che negli ultimi anni hanno colpito la nazione, come quelle della casa dello studente causate dal terremoto che due anni fa colpì la citta de L’Aquila, i morti del Rogo Thyssen, dell’incidente ferroviario di Viareggio e degli avvelenamenti causati dall’amianto.

E mentre alla Camera si procedeva alla votazione, fuori da Montecitorio, il Popolo Viola e moltissime associazioni di tutta Italia manifestavano con cartelli, striscioni e cori contro quanto stava accadendo all’interno del palazzo.

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in caso di approvazione della legge in Senato vedrà prescritto il processo Mills che lo vede iscritto nel registro degli indagati, ha immediatamente commentato con piacere il risultato, sollevato dalla compattezza della maggioranza.

“Finalmente una legge che ci mette al passo con l’Europa.”

Dopo aver manifestato il proprio malcontento immediatamente dopo la votazione, il leader del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ha commentato il provvedimento, ribadendo l’impegno nel dimostrare il completo disaccordo a causa di un’inadeguatezza rispetto alle vere necessità della nazione.

“Oggi il governo nella coscienza degli italiani ha compiuto un passo verso l’abisso. Ora sta a noi far comprendere la vergogna di questo provvedimento, l’assoluto disprezzo del governo verso i problemi veri del paese mentre ha messo il massimo impegno sul processo di Berlusconi. Per me questo rimarrà un marchio indelebile della Legislatura”.

Stessa reazione da parte dell’esponente di Futuro e Libertà Italo Bocchino e del segretario dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che, senza mezzi termini, hanno ricordato l’importante ruolo giocato dal presidente del Consiglio, primo beneficiario del processo breve.

“È stato triste vedere la Camera dei deputati bloccata alla presenza di tutti i membri del governo (ha riferito Bocchino) al solo fine di far prescrivere il processo Mills prima della più che probabile condanna di Berlusconi in primo grado”.

“Ai tempi miei c’erano due tipi di imputati: chi andava a Hammamet per sfuggire ai giudici e chi veniva in procura. Berlusconi ha inventato il terzo tipo, quello che va in Parlamento e si fa le leggi per non farsi processare”

Così ha invece dichiarato Antonio Di Pietro durante le dichiarazioni che hanno preceduto le votazioni, scatenando le reazioni degli esponenti della maggioranza.