A voler essere maligni, si potrebbe dire che ogni scusa è buona per fare una pausa, con particolare riferimento agli stereotipi che circondano il mondo della politica. Questa volta, però, pare che vi sia stato un problema davvero tangibile che ha costretto i deputati italiani ad abbandonare in fretta e furia la Camera: un odore nauseabondo proveniente dai condotti dell’aria condizionata.

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Il tutto è accaduto alle 10.20 della mattinata, quando l’emiciclo è stato invaso da un olezzo fetido: molti deputati presenti, perciò, di spontanea iniziativa hanno deciso di uscire dalla sede dei dibattimenti parlamentari. Per contrastare un esodo irregolare, la vicepresidente Rosy Bindi si è vista costretta a sospendere la seduta per verifiche all’impianto di condizionamento.

“È necessario fare una verifica tecnica sull’impianto di condizionamento”.

Non è dato sapere quale sia la ragione certa della puzza immonda che ha invaso Montecitorio, anche se sul Web iniziano ad emergere i primi dettagli. Secondo alcuni si tratterebbe di un animale morto, forse un volatile, incastrato nell’impianto di conduzione dell’aria. Per altri, tra cui l’affidabile RaiNews24, un bontempone avrebbe gettato una fialetta maleodorante, di quelle che si utilizzano durante il carnevale, nell’impianto di condizionamento. Risalire al colpevole, tuttavia, pare essere impossibile, perché all’emiciclo ha accesso solo il personale autorizzato. Che siano stati i deputati stessi a commettere lo scherzo, forse come singolare forma di protesta contro la {#manovra finanziaria}? Fortunatamente la seduta è ripresa poco dopo, quando l’odore ha iniziato a svanire.

Fonte: Rai News 24, Il Messaggero