Proprio così, avete capito bene: secondo un recente studio condotto dal Centro Nazionale delle Ricerche e dall’Università Tor Vergata di Roma (i cui esiti sono stati anche pubblicati su “Biology of Reproduction”), l’assunzione di cannabis può mettere a rischio la fertilità degli uomini poiché inciderebbe sulla produzione di spermatozoi.
La cannabis, infatti, interferisce con il sistema degli endocannabinoidi: a questi ultimi sarebbero particolarmente sensibili alcune molecole, importanti per il ciclo cellulare, che si trovano sugli spermatozoi.
Senza scendere troppo in dettagli scientifici poco comprensibili per noi non addetti ai lavori, il punto chiave, come spiegato da Pierangelo Orlando, ricercatore del CNR, è che
tutto ciò può causare oligospermia, cioè una riduzione del numero di spermatozoi
Ovviamente, meno spermatozoi è uguale a minore possibilità di gravidanza. Al di là di questa ricerca, comunque, ci sono statistiche inconfutabili: l’infertilità è aumentata molto, è un problema che oggi riguarda il 15% delle coppie, e nel 40% dei casi è da attribuirsi all’uomo.
Che ci sia un legame tra questi due dati?
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