Arti dello spettacolo, giornalismo, imprenditori di sé stessi: quanti sogni nel cassetto per i giovani italiani. Destinati a rimanervi, a quanto pare, perché il posto dei sogni, oggi, è quello impiegatizio.

Lo ha stabilito la Adecco, una nota società di ricerca del lavoro, che sta promuovendo attraverso il Giro d’Italia e il suo sito un sondaggio “Il Lavoro che Vorrei” dove chiede quale sia la carriera più ambita. Il risultato è il trionfo della normalità, che in tempi di precariato è ovviamente diventata la nuova terra promessa.

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Le principali opzioni con relative percentuali considerate dal sondaggio sono queste:

Medico/Ambito sanitario: 3,56%

Avvocato/Notaio/Settore legale: 2%

Ingegnere: 2,84%

Tecnico/Operaio specializzato: 5%

Ambito amministrativo/contabile: 8,27%

Giornalista: 3,76%

Forze dell’ordine/Esercito: 2,25%

Docente/Ricercatore universitario/Insegnante: 6,55%

Marketing/Eventi: 9,95%

Agente/Commerciale: 3,38%

Attore/Regista: 2,51%

Musicista/Cantante/Tv: 2,18%

Modello/Modella: 0,7%

Negoziante/Commesso: 4%

Direttore d’Albergo/Animatore/ambito viaggi e turismo: 6,75%

Imprenditore: 8,69%

Impiegato/a: 14,56%

Altro: 13%

L’attività del fu Ugo Fantozzi (personaggio inventato da Paolo Villaggio) sbaraglia tutti con un 14,56 per cento delle preferenze, compresi il marketing (9,95 per cento) e l’imprenditoria (8,69 per cento). Le ambizioni di prestigio sociale e di carriera vengono messe da parte per lasciare spazio a obiettivi più raggiungibili e a portata di mano. Così commentano i sondaggisti:

“La crisi occupazionale degli ultimi anni ha sicuramente influito anche sui sogni che vengono così ridimensionati e diventano molto più concreti. Il mestiere di impiegato viene a coincidere, nelle risposte degli intervistati, con il simbolo del posto di lavoro sicuro che possa garantire serenità.”

I tempi stanno veramente cambiando, e in fretta: soltanto nel 2004 il sogno prevalente degli italiani era quello di mettersi in proprio e di tentare la fortuna.