Negli ultimi giorni ho sentito parlare di casa “social”: si tratta di uno di quei concetti che mi entusiasmano al solo pensiero. Perchè da una parte testimoniano quanto la tecnologia possa presentare aspetti decisamente positivi per tutti; dall’altra mi rendo conto di quanto l’argomento ‘casa e arredamento’ sia diventato così interessante da spopolare anche sui social network.

In una parola la casa è diventata comunicativa in senso lato: la casa si racconta, narrando delle vere e proprie storie, personali e significative; e la condivisione diventa un must, perchè quando qualcosa ci diverte, ci emoziona, ci cambia la vita è uso ormai esplicitarlo al resto del mondo.

Qualcuno potrebbe obiettare che non esiste più il concetto di privacy; non è questa la sede per discussioni simili, ma io ribatto dicendo che ognuno ormai si costruisce la privacy che vuole: gli strumenti non mancano, basta alfabetizzarsi al punto da saperli usare con coscienza.

Insomma, tutto questo per dire che il web è diventato una fonte inesauribile di idee da cui prendere spunto per arredare, abbellire, decorare la propria casa; sui social network, primo su tutti Pinterest che per la sua natura “visiva” si sposa perfettamente con l’argomento, non si contano le immagini postate, da proprietari, ma anche da professionisti del settore, come designer e architetti.

Prendere un tablet e sfogliare pagine e pagine di immagini e video è diventato il modo migliore per costruire la casa dei sogni, anche soltanto su carta (anzi…su schermo). Condividerla, raccontarla, immaginarla, sbirciarla sulle foto e i commenti degli altri, la fa diventare un po’ più vera. Perchè da qualche parte esiste, e grazie ai social network, è come se ci si potesse entrare. In fondo è questo che fanno i social: aprono la porta di casa, in tutti i sensi.

Senza contare poi che esistono diversi portali, soprattutto stranieri, dove è possibile creare rendering 3D con pochissime, semplici mosse; si possono così accostare colori, arredi, layout spaziali, capire la resa concreta delle proprie idee e confrontarle con quelle degli altri. Perchè anche in questo caso la parola chiave è condivisione.

E così la casa dei sogni diventa ogni giorno, ogni post, ogni tweet, ogni commento, ogni pin più reale. Anche se soltanto dentro a un pc, ormai in certi frangenti più reale dello spazio che ci circonda. Io mi entusiasmo facilmente per questioni simili, ma un pensiero mi balena nella testa: non finiremo poi a sognare solo nel mondo virtuale, dimenticandoci della concretezza delle cose?!?

Non lo so. Per ora godiamo delle case degli altri; e se avessimo la possibilità, anche degli eventuali commenti alla nostra. Soltanto questo significherebbe che possediamo una casa da sogno. Oppure che l’abbiamo saputa costruire almeno in 3D. Il che, nel mondo virtuale/reale di oggi, non è poco.

photo credit: Jeda Villa Bali via photopin cc