Proprio oggi avevamo fatto gli scongiuri e sperato di non dover dare cattive notizie ai fan di Tim Burton su eventuali conseguenze della diatriba tra la Disney e gli esercenti per la riduzione della “window” di “Alice in Wonderland“, ma a quanto pare una brutta notizia c’è.

Sembra infatti ufficiale la decisione della catena Odeon di non distribuire la pellicola in Gran Bretagna, Irlanda e Italia in segno di protesta contro la decisione della Disney di far uscire il DVD dopo 12 settimane dall’uscita nelle sale e non dopo 18, come di consueto.

Verrà invece distribuito in Portogallo, Germania, Spagna e Austria dove la “window” tradizionale verrà rispettata.

Se si pensa che la catena Odeon è in Gran Bretagna la più grossa catena del settore, si fa presto a capire che si tratta di un segno forte da parte degli esercenti che sicuramente avrà una risposta dalla Disney.

Si legge infatti in un comunicato rilasciato dalla Odeon:

Odeon e la sua casa madre Uci hanno investito somme di denaro considerevoli, in particolare nel Regno Unito, nel corso degli ultimi dodici mesi per installare sistemi di proiezione digitali nei cinema per permettere agli spettatori di apprezzare la tridimensionalità. La popolarità delle pellicole in 3D ha fatto in modo che l’anno scorso questi film siano stati proiettati nei cinema Odeon/UCI per una media di 18 settimane dopo la loro uscita in sala. Odeon non prevede di proiettare la pellicola ‘Alice nel paese delle meravigliÈ nei suoi cinema britannici, irlandesi e italiani

Sebbene la decisione avrà conseguenze anche nel nostro paese, questo avverrà in maniera senza dubbio minore rispetto al danno che subiranno i fan inglesi di Burton.

Ancora una volta, fra mille interessi economici e giochi di potere, a farne le spese è il cinema e chi realmente lo ama.