Chirurgia plastica o medicina estetica? Si tratta di un dilemma che potrebbe attanagliare chiunque si accosti alla necessità di qualche ritocco, più o meno dovuto all’età e ad altre questioni. Con il passare del tempo, il proprio fisico e il proprio volto non sono più quelli di una volta, ed ecco che spesso interviene il bisturi, mentre esistono comunque delle misure meno invasive, cui però le donne sembrano ricorrere sempre meno.

Ne stanno discutendo i medici estetici a Milano per il congresso nazionale di medicina estetica, che si pone come alternativa al bisturi, ma negli ultimi tempi ha subito un calo del 30% rispetto alla tradizionale chirurgia plastica. I medici sperano che questa tendenza si capovolga entro la fine dell’anno, ricordando che la medicina estetica può preparare alla chirurgia, ma anche sostituirla completamente: si può riportare indietro l’orologio della {#pelle} fino a 15 anni prima.

Delle differenze tra medicina estetica e chirurgia plastica ha parlato Alberto Massirone, presidente della Società Italiana di Medicina Estetica:

«Perfino l’operazione di blefaroplastica può essere sostituita totalmente da cure perioculari, innalzamento della palpebra e della pelle con il laser senza alcun impiego di bisturi. I rivitalizzanti, come le punture di acido ialuronico o aminoacidi o vitamine e polidesossiribonucleotidi, favoriscono il ringiovanimento. Il laser frazionale sostituisce il lifting. Addirittura, per {#cellulite} e grasso localizzato, è possibile rinforzare il cedimento dei tessuti posticipando o evitando l’intervento della liposuzione. Idem nella sostituzione del lifting per l’interno coscia e braccia con plasma ricco in piastrine, insieme a macchinari di massaggi meccanici tipo endermologie e carbossiterapia riusciamo a rassodare i tessuti allo stesso modo. Riusciamo addirittura a stimolare gli adipociti presenti nel collo con la carbossiterapia e i macchinari per massaggi medici ottenendo lo stesso risultato di una liposuzione al doppio mento. Teniamo anche conto che, con il passare degli anni, la chirurgia non riesce più a stare dietro ai problemi delle pazienti. Con gli anni le rifatte diventano sempre più stirate e il modello sta declinando.»

La necessità più diffusa è infatti quella relativa alla cellulite (che non investe solo le donne in avanti con gli anni) e quella della chirurgia oculare, a causa delle antiestetiche cosiddette “zampe di gallina“. E se il lifting cede il passo a cure alternative che fanno apparire meno artefatte, ben venga.

Fonte: Ansa.