L’Italia è il paese della pasta e, tra formati, abbinamenti, grani diversi, ce n’è davvero per tutti i gusti: abbiamo stilato una classifica della migliore pasta italiana, artigianale e non, per cercare di orientarci in un mercato vastissimo.

Secondo i dati rilasciati dall’International Pasta Organisation 2016, del resto, sono state prodotte in tutto il mondo 14,3 milioni di tonnellate di pasta nel 2015, che finiscono sulle tavole dei ristoranti e delle case di chi segue la salutare dieta mediterranea per dare vita ai primi piatti, e l’Italia è in cima alla classifica sia dei produttori che dei consumatori. I tre maggiori produttori di pasta al mondo, infatti, sono Italia (3,2 milioni di tonnellate nel 2015), Usa (2 milioni) e Turchia (1,3 milioni). A consumare più pasta sono gli italiani (24 kg pro capite in un anno), i tunisini (16 kg) e i venezuelani (12 kg). Sul mercato italiano, se la maggior parte delle persone è orientata all’acquisto della pasta industriale, c’è comunque un 1,5% di italiani che sceglie sempre la pasta artigianale.

Ma quale è la differenza tra pasta industriale e pasta artigianale? La differenza si gioca su tanti piani diversi, dalla grandezza degli stabilimenti all’automatizzazione della filiera che determina anche la quantità di prodotto finale. C’è poi la scelta delle materie prime: per un pastificio industriale la qualità della materia prima è importante, ma per un pastificio artigianale è davvero essenziale, perché le possibilità di sopperire a eventuali carenze qualitative della semola durante la lavorazione sono minime. Si può notare, poi, come il pastificio artigianale sia più libero nella creazione dei formati, spesso diversi dal solito e creati per ricette della tradizione. Colorazione e cottura della pasta artigianale non sono uniformi e, infine, il prezzo per il consumatore è una differenza notevole: le paste industriali costano un media 1,50 euro al chilo, mentre quelle artigianali possono costare anche 6 euro al chilo.

Vediamo, ora, la piccola, personale e parziale classifica della migliore pasta italiana, artigianale e non, di DireDonna.

La classifica della migliore pasta italiana artigianale

  1. Felicetti. Fondato nel 1908, è lo stabilimento di pasta artigianale più a nord d’Italia, in Val di Fiemme, e si distingue per la produzione di pasta biologica monograno (di cui l’azienda è pioniera), tra cui le varietà Il Cappelli, Matt, Khorosan-Kamut e Farro. Pastificio Felicetti, via L. Felicetti, 9 – 38037 Predazzo (TN).
  2. Benedetto Cavalieri. Il “Molino e Pastificio Benedetto Cavalieri” inaugura il 7 luglio 1918: oggi produce 32 formati di semola di grano duro tra cui i celebri Spaghettoni e le Ruote pazze, e 8 formati di pasta integrale biologica naturalmente ricca di fibre e con una notevole tenuta in cottura. Pastificio Benedetto Cavalieri, via Garibaldi, 64 – 73024 Maglie (LE).
  3. Dei Campi. A guidare l’azienda ci sono Giuseppe e Giovanna Di Martino, pastai di terza generazione e moderni interpreti di una tradizione che si perpetua da più di 500 anni, quella dei pastai di Gragnano. Il grano duro utilizzato è di origine esclusivamente italiana, tra le varietà si trovano Saracolla, Simeto e Grecale; proviene principalmente dalla Puglia (in particolare dal subappennino Dauno) e in percentuale molto minore da Campania, Molise e Basilicata. Pastificio dei Campi, via dei Campi, 50 – 80054 Gragnano (NA).
  4. Verrigni. Altro che trafilatura al bronzo: Verrigni, pastificio abruzzese nato nel 1898, è l’unico al mondo a trafilare in oro alcuni formati di pasta, proponendo una nuova porosità, maggior croccantezza, profumo e il pregio della sua unicità. Verrigni – Antico pastificio rosetano, via Salara, 9 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE).
  5. Martelli. Nel pastificio lavorano solo i componenti della famiglia (dal 1926), e la pasta è ottenuta impastando lentamente le migliori semole di grano duro con acqua fredda, mediante la trafilatura in bronzo, che la rende ruvida e, successivamente essiccata a “bassa temperatura tradizionale” (33-36° C) per circa 50 ore (a seconda delle condizioni atmosferiche). Martelli – Famiglia di pastai – 56035 Lari (PI).

La classifica della migliore pasta italiana non artigianale

  1. Garofalo. Fondato nel 1920 da Lucio Garofalo, il pastificio è da subito risultato uno dei più grandi e produttivi di Gragnano. Oggi produce 4 linee, pasta di semola di grano duro, pasta di semola di grano duro integrale, pasta senza glutine, pasta biologica per Bambini, con oltre 80 formati prodotti, tra cui i deliziosi formati “La Giostra dei Bambini”, con Anistelle, Dischi volanti, Pazielle. Pastificio Lucio Garofalo, via dei Pastai, 42 – 80054 Gragnano (NA).
  2. Divella. Divella, dal 1890, è produttrice di pasta di semola di grano duro: oggi dagli stabilimenti escono 1000 tonnellate di pasta secca al giorno in oltre 150 formati, con una linea classica, una trafilata al bronzo, una di formati speciali e specialità, una di pasta all’uovo, una di pasta integrale, una di fantasie ghiotte (come le linguine a basilico e aglio o le penne al peperoncino) e una senza glutine. Divella, Largo D. Divella, 1 – 70018 Rutigliano (BA).
  3. De Cecco. Una storia che nasce nel 1886 e che oggi propone un’ampia gamma di prodotti, dalla pasta di semola a quella all’uovo, dalla pasta integrale alla pasta speciale e bio. A fine produzione c’è il rito dell’assaggio, una tradizione che si rinnova da generazioni: gli assaggiatori verificano che la pasta, completamente scondita, rispetti le caratteristiche di colore, profumo, elasticità e tenuta di cottura che ogni penna o spaghetto deve avere per chiamarsi De Cecco. F.lli De Cecco, Zona Industriale – 66015, Fara San Martino (CH) .
  4. Rummo. Pastai dal 1846, fanno nascere la loro pasta con il metodo a Lenta Lavorazione®, con un’attenta ricerca dei migliori ingredienti, trattati con cura e senza fretta. Oltre ai formati classici, le bio integrali, la linea professionale, la pasta all’uovo, al forno o senza glutine, ci sono le Candele lunghe e le Leggendarie. Rummo, Contrada Ponte Valentino Z.I. Area ASI 82100, Benevento.
  5. La Molisana. Azienda pastaia 100% italiana, che da un difficile periodo ha saputo rinascere e arrivare tra i primi brand nazionali, dopo l’acquisizione nel 2011 da parte del gruppo Ferro di Campobasso, mugnai dal 1910. Impossibile non nominare lo spaghetto quadrato (oggi anche in versione integrale), nato dalla tradizione abruzzese-molisana e diventato un successo su scala nazionale. La Molisana,. C.da Colle delle Api, 100/A – 86100 Campobasso.