La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto il ricorso dell’Italia contro la sentenza che bocciava la presenza del crocifisso sulle pareti delle aule scolastiche italiane.

Il ricorso era stato presentato a seguito della sentenza emessa il 3 novembre 2009, ora toccherà quindi alla Grande Camera affrontare il caso.

“È con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte” si può leggere nella nota del ministro degli Esteri Franco Frattini.

Si aspettano ora ulteriori sviluppi e decisioni.

La CEI, nella persona di don Domenico Pompili direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali ha commentato così la decisione presa: “L’accoglimento del ricorso presentato dal governo da parte della Corte europea è un segnale interessante che dimostra come attorno al crocefisso si sia creato un consenso ben più ampio di quello che si sarebbe immaginato, che conferma la inadeguatezza di talune posizioni volte a strumentalizzare simboli che hanno a che fare innegabilmente con le radici culturali dell’Europa e con la fede di milioni di persone che in tale segno si riconoscono”

Personalmente, ritengo che la presenza del crocifisso nelle nostre scuole sia importante.