Si fa un gran parlare di come l’alimentazione sana dovrebbe diventare un vero e proprio stile di vita, di quanto sia importante mangiare alimenti nutrienti, freschi e poco calorici. In realtà, però, nella maggior parte dei casi si tende a cedere alle tentazioni offerte dalla varietà della cucina mediterranea, sia per il suo innegabile gusto che per la mentalità degli italiani non ancora totalmente educata a una costante e salutare dieta alimentare.

Sembra, invece, che cinesi e giapponesi, o in generale chiunque viva mangiando cibi della cucina orientale, riescano a vivere a lungo e in ottima forma seguendo poche semplici regole a tavola. Quasi si trattasse di una celebrazione del ritorno alle origini, le popolazioni orientali mangiano da sempre quantità limitate di cibo, senza mai rinunciare alle qualità nutrizionali e alla freschezza dei prodotti.

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L’Occidente rischia, in questo senso, di entrare in confusione quando crede che la vera cucina cinese, per esempio, sia uguale a quella che gli stessi ristoranti cinesi propongono oltreoceano. Piatti molto conditi, fritti ed eccessivamente aromatizzati venduti a prezzi stracciati sono solo il tentativo di sfruttare la novità e ricavarne una somma ingente di denaro.

Chiunque abbia mai veramente assaggiato le specialità culinarie di una famiglia cinese, infatti, conosce benissimo le caratteristiche inconfondibili di ogni singola pietanza. Ecco, dunque, che cosa dovremmo fare per riprodurre fedelmente la cucina sana e fresca d’Oriente.

Innanzitutto, rinunciare alle carni rosse di vitello e maiale e ricorrere, neanche troppo spesso, alla carne di pollo o di anatra assicurandoci che abbiano vissuto in libertà e non abbiano sofferto prima di morire. I colori della frutta e della verdura sono gli ingredienti principali di ogni preparazione e vengono utilizzati solo se provenienti direttamente dall’orto o dal mercato locale, ancora con le radici e sporchi di terra.

Il riso, la soia, il lievito naturale e il miso, inoltre, sono solo alcuni degli ingredienti di base che non mancano mai in una casa cinese. Non c’è bisogno di conservare i cibi, perché ogni giorno si mangia tutto freschissimo e, anzi, se un alimento può marcire di sicuro non è stato trattato con sostanze tossiche per l’organismo.

La celebre tecnica orientale di dividere le verdure, la carne e il pesce in pezzi molto piccoli consente di lavarli meglio, cuocerli in breve tempo e risparmiare energia. Inoltre, l’utilizzo delle pratiche bacchette di legno usa e getta, per gustare i pezzi appena tagliati, è un ottimo modo per risparmiare e per non inquinare, visto che sono completamente biodegradabili.