La cucina turca, considerata tra le più gustose al mondo, può essere descritta come un felice connubio tra la tradizione gastronomica del mediterraneo e quella asiatica. L’incontro insolito tra le spezie e l’olio di oliva è in grado di creare piatti straordinari, saporiti ma anche equilibrati dal punto di vista nutritivo.

Grazie all’espansione dell’impero ottomano, molte pietanze turche sono poi diventate piatti tipici in tutti i paesi dei Balcani. Non è quindi insolito trovare le stesse specialità di İstanbul anche a Sarajevo o Belgrado, dove spopolano gli economicissimi börek, rotoli di pasta ripiena di formaggio, e l’ayran, una tipica bevanda a base di yogurt.

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I protagonisti assoluti della cucina turca sono la carne, il pane e le verdure, con l’unica eccezione delle zone costiere in cui ovviamente si impone il pesce, soprattutto alici e sardine. L’uso delle spezie, appreso dall’Asia, è diffusissimo, con particolare predilezione per prezzemolo, cumino, pepe nero, paprika, menta, origano e timo.

Alcuni piatti turchi sono stati importati anche in Italia sotto forma di fast food. è il caso del döner kebab, per esempio, che prende il nome dallo spiedo su cui è infilata la carne, e di cui esistono infinite varietà. La carne, che viene arrostita e poi tagliata, può essere di agnello, manzo o pollo, e viene generalmente inserita nel classico durum, il pane arabo, accompagnata dal cacık, una salsa tipica a base di yogurt, cetrioli, aglio, olio e menta.

I turchi però non amano consumare i loro piatti per la strada, e preferiscono sedersi e godere con calma di un pasto completo. Anche nei locali più semplici ed economici, molto simili a un nostro bar, si comincia generalmente con una zuppa, per esempio la deliziosa mercimek çorbası, a base di lenticchie rosse. Questa zuppa è talmente diffusa che potrete trovarla ovunque, persino nei numerosi locali turchi di Berlino, dove viene servita con il tipico pane.

Nelle lokanta, che sono ristorantini economici simili alle nostre osterie, vengono poi serviti i meze, una varietà di antipasti a base di verdure e salse, per poi passare alle portate principali. Uno dei più diffusi piatti di carne, oltre al già citato e döner, è il köfte, che consiste sostanzialmente in polpette di carne macinata, mischiata con pane, cipolla e spezie.

Anche se la carne è amatissima dai turchi, e imperversa in quasi tutte le pietanze più note, i vegetariani non hanno molta difficoltà a trovare qualcosa ugualmente gustoso. Sono infatti tantissime le prelibatezze a base di verdure, primi tra tutti i classici dolma. Si tratta di verdure ripiene di riso o carne, generalmente peperoni, zucchine, pomodori o melanzane (queste ultime prendono il nome di karnıyarık). Un altro tipico esempio di verdure ripiene sono i sarma, formati da foglie di vite o di cavolo arrotolate e ripiene di riso. Chi è stato in Grecia li ha senz’altro già sentiti nominare, essendo un piatto tipico anche della cucina ellenica.

Un piatto turco piuttosto semplice da riproporre a casa, anche in assenza degli strumenti giusti, è il gözleme, una sorta di piadina riempita di formaggio e spinaci, patate o carne. Appartiene alla tradizione rurale turca, e viene lavorato dalle donne su una piastra di metallo ovale posta sulla griglia. L’effetto finale è proprio quello di una sottilissima piadina, dal sapore unico.

Tra i dolci spicca la dolcissima baklava, diffusa ampiamente dai balcani alla grecia, il kaymak, una crema montata spesso servita con miele, il sütlaç, un delizioso budino di riso e latte, e infine l’appiccicosissimo kadayıf, una tipica pasta sfogliata tagliata a fili sottili e unita a sciroppo e pistacchi.