La cucina è veramente come un grande laboratorio in cui i bambini imparano a conoscere l’importanza del cibo: un’esperienza utile in particolare per gli inappetenti.

Molto spesso i bambini rifiutano un determinato cibo senza neppure conoscerne il sapore e senza neppure apprezzarne l’importanza per la loro crescita sana, anche perché non sono ancora in grado di capire cose che s’imparano con il tempo. Avvicinandoli al mondo in cui si crea la materia base per la loro buona salute imparano ad apprezzare il cibo e a conoscere anche gli alimenti.

Ma si può fare anche di più. Già dai primi mesi di vita, per istinto il bambino afferra, impasta, mescola, pasticcia: sono azioni della sua espressione motoria. Entrando in contatto con il cibo, il bambino scopre che il movimento delle sue mani riesce a dare un forma alla materia che ha pasticciato e mescolato. E allora, se rifiuta il cibo quando è un po’ più grandicello, portalo in cucina e mettigli a disposizione diversi alimenti da mescolare a suo piacimento. E che mescoli e impasti quello che vuole.

Ne uscirà un pasticcio, con la cucina tutta in subbuglio, ma alla fine proverà ad assaggiare la sua creazione: se per un caso fortuito riesce a fare una buona combinazione di ingredienti e la trova di suo gusto, impara ad apprezzare quello che di buono si può fare in cucina. Comunque, puoi lavorare con lui: annotate insieme, su un foglio di carta, i cibi e i sapori preferiti dal bambino, sfogliate insieme qualche libro di ricette e i diversi modi per cucinare gli alimenti preferiti.

Naturalmente lascia al bambino la possibilità di scegliere quello che vuol mangiare quel giorno e aiutalo a preparare e cucinare la ricetta scelta, che magari ha un po’ cambiato in base alle sue preferenze. Poi portatela a tavola e gustatela insieme, magari potete anche fotografarla e incollarla su un apposito quaderno con la data, gli ingredienti, la cottura, le dosi, la valutazione.

Un po’ per gioco, un po’ sul serio, il bambino impara a cucinare e a…gustare ed apprezzare il cibo.