Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, non ci saranno solo fiori e cioccolatini: sarà anche il Billion Rising Day. Il giorno in cui almeno un miliardo di persone – donne, ma non solo – cominceranno a danzare per dire no alla violenza di genere. Un evento unico nella storia, il tentativo di organizzare un flash mob planetario. E anche in Italia si sono organizzati eventi praticamente in tutte le città.

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Il V-Day (v-day.org) è nato 15 anni fa e ora si è trasformato in una manifestazione globale a cui parteciperanno migliaia di centri antiviolenza e associazioni, ciascuna chiamata a dare il suo contributo. Una danza particolare è stata ideata per l’evento, e molte intellettuali e donne in vista hanno dato il loro appoggio.

Tantissime anche le occasioni italiane, nelle piazze di tante città, dove questi flash mob saranno ripresi, spesso anche in streaming e trasmessi sulle piattaforme di informazione: si può seguire tramite l’hashtag #stopallaviolenzacontroledonne.

Basta visitare il sito ufficiale (che vedete nel link in fondo all’articolo) per scoprire quali sono gli eventi più vicini e partecipare. Il flash mob è un evento davvero eccezionale, anche per le energie che ha coinvolto: musicisti, ballerini, organizzatori, lettori, uomini e donne, attivisti o magari impegnati per la prima volta su un tema di questa importanza.

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Il femminicio è un fenomeno duro a sradicarsi, legato a retaggi culturali e scarsità di chance economiche e di istruzione per le donne. È interesse di tutti dare un segno personale della propria opinione, chiara, netta, perfettamente indignata senza retorica ma senza ambiguità, con una forma di protesta non-violenta.

Fonti: One Billion Rising; Obritalia Livejournal