Per chi ha provato ogni tipo di dieta ed è stanco di pesare le proprie porzioni di cibo al grammo, o di continuare a evitare dolci e pasta, la dieta ayurvedica può essere una soluzione. Niente più calcolo delle calorie ma variare le proprie abitudini alimentari e inserire cibi amari, astringenti e piccanti.

La millenaria cultura indiana è arrivata a stabilire una serie di principi di base, molto semplici e di facile applicazione anche per quanto riguarda la più corretta alimentazione, e come perdere o mantenere il peso corporeo.

Come è facile verificare, i cibi che mangiamo più spesso, o di cui siamo più ghiotti sono quelli dolci, per la stragrande maggioranza, oppure salati. Ma il cibo non si divide esclusivamente in queste due categorie, come siamo ormai abituati a pensare. Ci sono anche l’amaro, il piccante e l’astringente. E hanno ognuno determinate proprietà.

Ma prima di capire quali sono bisogna fare un passo indietro. Secondo l’ayurveda ci sono tre principi alla base dell’universo: vata, pitta e kapha, che si collegano principalmente ad aria, fuoco e acqua. Ognuno di noi ha uno dei tre elementi preponderante nel proprio organismo, e da questo dipende anche il metabolismo.

Il tipo vata è di costituzione minuta, dal metabolismo veloce, con tendenza a dimagrire più che a ingrassare, anche in caso di stress o nervosismi. Il tipo pitta è di costituzione media, generalmente ipersensibile, molto attivo. Ma sono i kapha, quelli acquatici, i più propensi ad acquistare peso e a non perderlo.

I cibi dolci e salati rientrano nella tipologia degli elementi kapha, e portano quindi a ingrassare maggiormente, mentre i cibi amari, astringenti e piccanti tendono a ridurre l’energia kapha, contrastando la ritenzione idrica e l’accumulo di grasso. Il cibo piccante in particolare fa ripartire un metabolismo generalmente lento, bruciando più calorie.

Anche le bevande calde hanno le stesse proprietà acceleranti del cibo piccante, per questo motivo secondo la medicina indiana è sempre meglio evitare di pasteggiare con bevande ghiacciate, ma berle almeno tiepide. Il tè verde è particolarmente indicato perché astringente, quindi riduce la fame.

Tirando le somme bisogna tagliare il più possibile cibi dolci e salati e aggiungerne di amari, come melanzane, cicoria, pompelmo, cetrioli e rabarbaro. Questi infatti depurano l’organismo, riducono l’appetito e aumentano il senso di sazietà. Perfetto quindi chiudere un pasto, prima di esagerare, con qualcosa di amaro.

Largo alle spezie e ai cibi piccanti come aglio, peperoncino, cipolla, rafano, ravanelli, prezzemolo, menta, zenzero, che sciolgono i grassi, e accelerano il metabolismo. L’ideale sarebbe iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e zenzero.

E per finire aggiungere i cibi astringenti, tutti quelli ricchi di tannino, come legumi, carciofi, finocchi, mele, pere, mirtilli, salvia, rosmarino, che asciugano i liquidi in eccesso e smorzano la fame. Meno pasta e pane quindi, ma più spazio a legumi, ceci e fagioli.