La dieta giusta può aiutare a combattere la stanchezza, che coglie tutti quando arriva il caldo del mese di maggio.

Per tutto l’inverno si è lavorato alacremente e, magari, più volte si è caduti vittime di febbre, raffreddore e dell’influenza stagionale. Inoltre, la dieta invernale è molto diversa da quella che si dovrebbe adottare nei mesi caldi: è più calorica e comporta più cibi grassi. La stanchezza, quindi, può derivare anche da una dieta sbagliata, ancora troppo invernale e poco estiva. Si arriva così alle porte di giugno col caldo che imperversa e davanti si hanno gli ultimi scampoli di anno scolastico e di lavoro prima delle ferie: come fare ad affrontare le ultime interrogazioni, gli esami universitari o le ultime fatiche lavorative col caldo e con la stanchezza?

La dieta può aiutare a risolvere questo problema. La dieta estiva deve essere necessariamente diversa da quella invernale, dato che, nei mesi freddi, il corpo ha fondamentalmente bisogno di immagazzinare energie per affrontare il gelo. Ora, invece, il corpo non ha più bisogno di troppe calorie o di riserve di energie, che potrebbero, invece, appesantirlo. La dieta dei mesi caldi deve essere leggera: solo in questo modo si possono sconfiggere caldo e stanchezza.

Nel corso di questa dieta è importante disintossicare e depurare l’organismo: quindi, bisogna bere molta acqua, decotti, tè e tisane. Ideale sarebbe consumare gli infusi ancora caldi, ma li si può preparare in casa e lasciarli raffreddare, qualora il calore estivo sia insopportabile.

Allo stesso modo, la colazione deve essere leggera ma nutriente, in grado di dare la giusta spinta per l’intera mattinata. Bisogna diminuire zuccheri e carboidrati e optare, invece, per cereali, frutta secca, noci, nocciole, mandorle, biscotti secchi, miele e marmellata.

A metà mattina, bisogna spegnere la fame senza però pregiudicare il pranzo: sono consigliabili, quindi, frutta fresca o uno yogurt magro. A pranzo, la pasta va quasi del tutto eliminata, sostituendola con zuppe di cereali, insalate fresche, verdure di stagione grigliate e soprattutto frutta fresca. La pasta può essere consumata un giorno a settimana. Una spremuta di arance, un succo di frutta, un frullato leggero – senza zucchero e senza latte intero – può essere un valido energetico per la merenda del pomeriggio.

La sera, a cena, bisogna alternare carni bianche, vitella e pesce, conditi con un filo d’olio. La verdura, cotta o cruda, non può affatto mancare: dalle carote, allo scalogno, passando per le melanzane, la verdura di stagione deve essere un must. Sia a pranzo che a cena si può consumare il riso, pietanza leggera e disintossicante.

Se la stanchezza dovesse persistere, divenire invalidante e permanere nei mesi invernali, allora sarà opportuno consultare il medico.

Fonte: StarBene.