La dieta degli atleti delle Olimpiadi di Londra deve tenere conto del diverso consumo calorico nelle singole discipline e anche degli orari in cui vengono svolti allenamenti e gare, ma deve essere comunque in grado di rifornire di energia gli sportivi che devono cimentarsi in prove molto impegnative dal punto di vista fisico e anche psicologico.

Praticando sport a livello agonistico, gli atleti delle Olimpiadi consumano in media da 15 a 20 calorie al minuto, se poi aggiungiamo gli allenamenti arriviamo a 5000 calorie al giorno che vanno recuperate grazie a una dieta a hoc. Una nutrizione ottimale favorisce e aumenta l’attività fisica, la performance atletica e il ricupero dopo l’esercizio.

In primis via libera a carboidrati e proteine, per assicurare il mantenimento del peso corporeo, il recupero delle riserve di glicogeno e provvedere una quantità di proteine adeguata alla costruzione e riparazione dei tessuti.

L’assunzione di grassi deve fornire sufficienti quantità d’energia, di acidi grassi essenziali e di vitamine liposolubili. Molto importante anche l’assunzione di liquidi durante e dopo l’attività sportiva per mantenere il giusto stato d’idratazione. Consumare un’alimentazione varia ed equilibrata ricca anche di vitamine e sali minerali nelle giuste quantità evita inoltre il ricorso agli integratori che vanno assunti solo se strettamente necessari.

Il menu tipo della dieta degli olimpionici prevede per colazione 3 uova fritte con sandwiches e formaggio. Lattuga, pomodori, cipolle fritte e maionese, 2 tazze di caffè, un’omelette di 5 uova, una scodella di fiocchi d’avena, 3 fette di pane tostato più zucchero a velo e per finire 3 frittelle di cioccolato.

A pranzo mezzo chilo di pasta condita, 2 grossi sandwich con prosciutto, formaggio e maionese, bevande energetiche da 1.000 calorie consumate a pranzo. Per cena mezzo chilo di pasta, una pizza e altre bevande energetiche.

La dieta però può variare a seconda del sesso dell’atleta, della disciplina praticata e dell’allenamento quotidiano. Per regolarsi occorre mantenere inalterate le seguenti proporzioni: 58-60% di carboidrati; 28-30% di grassi o lipidi e 10% di proteine di origine vegetale e animale.

Se però gli allenamenti ad esempio si svolgono alle ore 15 occorre modificare la dieta standard a favore di una colazione a base di latte, cereali e frutta, poi inserire uno spuntino a base di succo di frutta naturale e un panino e poi per pranzo un piatto di riso o pasta con condimento leggero in modo da non affaticare lo stomaco. Se invece gli allenamenti e le prestazioni si svolgono nel tardo pomeriggio si può seguire lo schema previsto introducendo anche una merenda a base di frutta o yogurt e cereali.

Fonte: ollisti.