Nell’immaginario femminile, c’è il mito di Maria Callas, la soprano bella e famosa che riuscì, apparentemente senza sforzo, ad operare in poco tempo un dimagrimento così rapido che il corpulento Giovan Battista Meneghini, suo marito e manager, le disse una volta: “Non sei più la mia metà. Ormai sei il mio quarto”.

La leggenda vagheggia che la Divina, folgorata dalla grazia di Audrey Hepburn in “Vacanze romane”, abbia deciso di dimagrire e che abbia ingoiato una tenia, un verme solitario appunto, pasteggiando con champagne. Da allora, il cibo non fu più un problema per lei. C’era la tenia che le consentiva di perdere peso senza rinunciare ai piaceri della tavola.

Da allora, molte sognano di imitarla. Dove si compra una tenia, però? E soprattutto, è credibile questa versione dei fatti, incoraggiata dalla stessa Callas.

Certamente no. La cognata, Pia Meneghini, smascherò l’impostura: altro che tenia e champagne.

La Callas attentò al suo fisico con una serie di iniezioni applicate direttamente alla tiroide, responsabile dei centri nervosi.

Dimagrì, certo, e fu bellissima, a che prezzo, però. Da quei giorni, per tutta la vita, fu vittima di squilibri nervosi che la lasciavano spossata ed esausta.

Tutta questa bellezza le portò felicità? Nemmeno questo. Visse, questo sì, un amore esaltante con il ricco Aristotele Onassis, ma il su cuore fu straziato dalle inquietudini e dalle incertezze relative a questo amore.

Insomma, quello di Maria Callas è proprio un esempio da non seguire.