Seguire il modello nutrizionale previsto dalla dieta mediterranea fa vivere più a lungo. Non solo si tratta di una dieta sana ed equilibrata, che garantisce un alto livello di benessere al nostro organismo, ma pare che la dieta riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco abbia anche effetti sulla durata della vita di una persona.

La dieta mediterranea non è solo un modello alimentare tipico della nostra zona geografica, ma rappresenta un vero e proprio stile di vita, che porta con sé un bagaglio culturale e storico di tutto rispetto. Cereali, legumi, frutta fresca e secca, verdure, pesce, carne, uova e latticini sono gli alimenti che, immancabilmente conditi con del buon olio di oliva, caratterizzano questo modello nutrizionale.

Particolarmente diffusa nei paesi del bacino del Mediterraneo, la dieta equilibrata in questione risulta però poco conosciuta dagli italiani, e spesso il binomio “dieta mediterranea” viene confuso con quello di “dieta dimagrante”. Non c’è dubbio che il modello alimentare caratteristico del nostro paese possa essere d’aiuto se si intende perdere del peso, soprattutto se si limita l’apporto dei carboidrati e delle calorie in generale e se si abbina a esso una costante attività fisica. Ma dieta mediterranea non è sinonimo di sacrifici.

L’apporto benefico donato alla salute del proprio organismo dal modello nutrizionale previsto dalla dieta mediterranea, ove seguito, però non è più l’unico motivo per i quale gli esperti lo consigliano: infatti, è stato scoperto che tale tipo di alimentazione influenza anche la lunghezza della vita. Una ricerca svedese pubblicata sulla rivista Age ha evidenziato proprio un allungamento di 2-3 anni dell’esistenza di una persona, per effetto della dieta equilibrata peculiare del nostro paese e dintorni.

In particolare, gli scienziati dell’Accademia Sahlgrenska dell’Università di Göteborg in Svezia hanno potuto monitorare la dieta dei settantenni della zona circostante il polo didattico. La ricerca ha previsto due gruppi di 70enni, il primo seguiva il regime alimentare previsto dalla dieta mediterranea, il secondo prevalentemente carne e prodotti animali. I coinvolti nel “H70 Study” hanno portato alla luce un risultato straordinario: le persone anziane facenti parte del primo gruppo, cioè quelli abituati a vivere secondo lo stile di vita previsto dalla dieta mediterranea, hanno aumentato la probabilità di vivere più a lungo rispetto agli altri del 20%.

I ricercatori svedesi, supportati anche dai dati di uno studio effettuato in Danimarca e di un altro che riguarda i bambini, sono stati guidati da un italiano, Gianluca Tognon, collaboratore dell’Università di Göteborg. È proprio questo studioso nostrano a spiegare i risultati ottenuti dalla ricerca sulla dieta mediterranea in relazione alla speranza di vita, attraverso il suo sito, in cui scrive:

«La ricerca che ho seguito ha dimostrato come uno schema alimentare di tipo mediterraneo si associ a una maggiore sopravvivenza in una popolazione di settantenni residenti nell’area di Göteborg negli ultimi quarant’anni. Questo significa in pratica che le persone anziane che seguono una dieta mediterranea vivono circa 2-3 anni più di quelle che non la seguono. La conclusione che possiamo trarre da tutti questi studi è che non vi è dubbio che la dieta mediterranea sia legata a una migliore salute, non solo per gli anziani, ma anche per i giovani».