Abbiamo già spiegato che quando in casa si parlano due lingue, si presentano alcune difficoltà che tuttavia si superano con il tempo.

Il bambino, infatti, potrebbe vivere un periodo più o meno lungo durante il quale sembra che non ascolti e che sia incapace di riprodurre una delle due lingue. In realtà, si tratta di un mutismo che deriva da sensi di timore, paura e ansia, che con il tempo vengono superati.

Quando la seconda lingua che il bambino rifiuta entra a far parte della sua vita perché, ad esempio, la famiglia si trasferisce all’estero, il mutismo iniziale non significa il rifiuto di quella lingua, ma è un periodo silenzioso durante il quale il bambino è impegnato a immagazzinare informazioni e ad imparare. È una normale fase di apprendimento, esattamente come si comporta un neonato che nei primi mesi della sua vita ascolta e poi comincia a parlare.

È importante capire cosa spinge il bambino a rifiutare una lingua. Riuscire a capirlo si è già a metà del lavoro per stimolarlo a parlare l’altra lingua. Anche se non si esprime ancora con la lingua che cercate di insegnargli, continuate a parlargli nella lingua che rifiuta in modo che non smetta di impararla. Come abbiamo già spiegato, non è difficile passare dal bilinguismo passivo a quello attivo e quando il bimbo comincia a parlare in modo abbastanza complesso ma veloce, significa che ha assimilato tutto quello che gli è stato insegnato.

Se in famiglia si adotta il metodo ”One Parent One Language”, è opportuno che ognuno dei genitori parli con il figlio sempre e soltanto la lingua stabilita, in modo che diventi una regola, senza creare confusioni nel bambino e neppure nei genitori. Sarebbe opportuno, inoltre, se possibile, che il bambino mantenesse le due lingue separate.

Bisogna evitare di mischiare all’interno di una stessa frase le parole di due lingue diverse, per non creare confusione nel bambino. Spesso il bambino risponde in italiano ai genitori che si sono rivolti a lui in italiano. Di solito si usa questo metodo, ma si ricorda che il bambino, per imparare bene una lingua, ha bisogno di sentirla per diverso tempo ogni giorno.

Concludendo, qualunque sia il metodo che i genitori decidono di adottare, bisogna garantire al bambino uno sviluppo linguistico costante. I genitori multilingue dovrebbero stabilire subito quale lingua parleranno a casa e sforzarsi di mantenere sempre lo stesso metodo.