Lo sapevi che…

Anche la dislessia ha un gene che si chiama DYX1C1? È stato scoperto qualche anno fa da alcuni ricercatori finlandesi che, studiando famiglie in cui la malattia è ricorrente, hanno avuto la conferma sulla predisposizione genetica alla dislessia.

*Cosa hanno in comune Leonardo da Vinci, Hans Christian Andersen, Tom Cruise e John F. Kennedy? Non solo la genialità! Sono tutte persone dislessiche. Avevano tutte un quoziente intellettivo nella norma o perfino superiore. Questo dimostra che i dislessici non hanno un ritardo intellettivo, ma possiedono un meccanismo diverso di apprendimento rispetto alla maggioranza delle persone. A questo proposito le ultime ricerche scientifiche trovano un legame tra genialità e dislessia, dove con un approccio adeguato la dislessia può diventare una straordinaria condizione per lo sviluppo del genio creativo.

*Dalle sperimentazioni condotte finora risulterebbe che i bambini dislessici hanno un campo visivo più ampio della norma, e quindi meno a fuoco, di conseguenza la loro attenzione si disperde. È come se i meccanismi neurologici, che hanno il compito di filtrare l’informazione che giunge dalla periferia del campo visivo, funzionassero male.

* Il 40% dei bambini dislessici sviluppa disturbi depressivi, come indica una ricerca svolta dal gruppo di ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma. Ecco perché viene sottolineata la necessità di un tempestivo intervento una volta diagnosticato il disturbo. Un bambino dev’essere sottoposto alla terapia perché il disturbo può causare gravi ritardi nell’apprendimento e conseguenze negative sullo sviluppo globale, a livello affettivo, intellettivo e sociale.

I BAMBINI DISLESSICI

SONO MENO INTELLIGENTI DEGLI ALTRI?

*È un pregiudizio ormai superato. Che siano più che intelligenti è stato ormai ampiamente dimostrato, tant’è che fuori dell’ambito scolastico (dove possono subire frustrazioni devastanti), emergono brillantemente e sono capaci di realizzarsi professionalmente più dei cosiddetti soggetti normali. La differenza sta nella loro particolare organizzazione mentale, spesso molto dotata e produttiva, ma diversa dalle altre persone.

*Se il bambino dislessico viene lasciato solo con le sue difficoltà, si crea una situazione che produce mancanza di autostima. Pertanto il bambino potrebbe assumere comportamenti aggressivi e diventare insicuro, tendente alla depressione e all’isolamento sociale.