Il mondo delle news curiose lascia ogni giorno piacevolmente sorpresi: la notizia di oggi viene dallo Yorkshire, dove una casalinga afferma di essere stata allevata in infanzia da alcune scimmie della Colombia. Sembra una boutade impossibile, una sorta di Libro Della Giungla in salsa Disney, e invece la vicenda pare essere vera e presto verrà raccontata in un libro e in un documentario.

La Mowgli del terzo millennio si chiama Marina Chapman e ha vissuto la sua infanzia in Colombia. Molto povera e indigente, da piccola è stata rapita da un gruppo di malintenzionati e affidata a un bordello, dove si sarebbe dovuta prostituire in tenerissima età. L’allora bambina, però, è riuscita a scappare dai suoi carnefici e a trovare rifugio per strada, per poi far perdere le proprie tracce nella vicina giungla.

Nella foresta si è subito inserita in una colonia di scimmie, che pare l’abbiano accolta senza troppo stupore e l’abbiano protetta, oltre ad averla inclusa come valida combattente nelle loro battute di caccia. Pare che Marina si sia arrangiata non solo grazie all’aiuto dei primati ma anche con qualche furto nella vicina città, fatto che l’ha portata dritta in cella. Finito il periodo di reclusione, è stata affidata nel ruolo di domestica a una famiglia e, durante un viaggio in Inghilterra nel 1977, ha conosciuto il suo attuale marito.

Marina non ricorda molto di quel periodo: crede di essere nata attorno al 1950 e nella sua mente vi è solo il flash del rapimento, quando un uomo le ha coperto il naso con un fazzoletto impregnato di cloroformio. La donna, da oltre trent’anni felicemente sposata, ha deciso di raccontare questa storia non tanto per la sua straordinarietà, quanto per accendere i riflettori sul problema del traffico illecito di umani in Sudamerica.

Fonte: Telegraph